Attacchi nella notte e tensione in Medio Oriente. Si aggrava la crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele dopo i bombardamenti della notte su Teheran e su altri obiettivi strategici. Le Forze di difesa israeliane hanno parlato di attacchi su larga scala contro infrastrutture militari iraniane, mentre Washington rivendica operazioni navali nel Golfo. Secondo quanto dichiarato dall’ex presidente americano Donald Trump, le forze statunitensi avrebbero distrutto o affondato 31 posamine iraniani impiegati per minare lo stretto di Hormuz, uno dei passaggi energetici più delicati del mondo.
L’operazione militare segna un ulteriore salto di tensione nello scenario mediorientale e ha immediatamente innescato reazioni diplomatiche e militari in tutta la regione.
Missile vicino alla base italiana in Iraq
Nelle stesse ore un missile ha colpito l’area della base militare che ospita il contingente italiano a Erbil, nel Kurdistan iracheno. A confermarlo è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha rassicurato sulle condizioni dei militari italiani presenti nella struttura.
Secondo quanto riferito dal ministro, il missile è caduto nelle vicinanze dell’installazione senza provocare vittime o feriti tra il personale italiano. La base fa parte del dispositivo internazionale impegnato nella stabilizzazione dell’Iraq e nel contrasto alle milizie jihadiste, ma si trova ora in una zona sempre più esposta alle ripercussioni del conflitto regionale.
Mine nello stretto di Hormuz
Parallelamente cresce l’allarme nello stretto di Hormuz, dove tre navi sarebbero state colpite da mine navali. L’area rappresenta uno dei punti strategici per il traffico mondiale di petrolio e gas e ogni destabilizzazione rischia di avere effetti immediati sui mercati energetici globali.
Secondo fonti militari occidentali, l’attività di minamento sarebbe stata attribuita a unità iraniane. Gli Stati Uniti sostengono di aver neutralizzato numerosi mezzi utilizzati per questa operazione, nel tentativo di mantenere aperta la rotta marittima.
Meloni riferisce al Parlamento
In Italia la crisi è seguita con particolare attenzione dal governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riferito in Parlamento sugli sviluppi della situazione, sottolineando la necessità di proteggere il contingente italiano presente nell’area e di mantenere un coordinamento costante con gli alleati della NATO. Il governo italiano monitora l’evoluzione delle operazioni militari e le possibili conseguenze sulla sicurezza regionale e sulle rotte energetiche internazionali, mentre cresce la pressione diplomatica per evitare un conflitto su scala più ampia.
