Morto don Bruno Kant, il prete più anziano del mondo

Aveva 110 anni e viveva in Assia, vicino a Fulda

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Il sacerdote tedesco si è spento a Eichenzell-Löschenrod. A febbraio aveva ricevuto gli auguri di Papa Leone XIV per il suo lungo servizio alla Chiesa

È morto in Germania don Bruno Kant, il sacerdote più anziano del mondo. Aveva 110 anni e viveva a Eichenzell-Löschenrod, vicino a Fulda, nel Land dell’Assia. Il decesso, secondo quanto riferito dalla diocesi locale, è avvenuto nei giorni scorsi, chiudendo una vita attraversata da oltre un secolo di storia europea e da un ministero sacerdotale durato più di settant’anni.

Una vita nella Chiesa di Fulda

Nato nel 1916, Bruno Kant era stato ordinato sacerdote nel 1950 nel duomo di Fulda. Da allora il suo percorso era rimasto profondamente legato alla diocesi tedesca, fino al ritiro dal ministero attivo nel 1991. Anche dopo la pensione, però, aveva continuato a essere una presenza stabile per molti fedeli della comunità di Eichenzell-Löschenrod, che lo consideravano un riferimento spirituale e umano.

Il parroco attuale, Guido Pasenow, ha ricordato don Kant come una figura che per molti anni ha rappresentato «il cuore» della comunità parrocchiale. Anche dopo il ritiro, ha spiegato, era rimasto un interlocutore stimato, un assistente pastorale e un accompagnatore spirituale per tanti fedeli.

Gli auguri del Papa

Il 26 febbraio, giorno del suo 110° compleanno, don Bruno Kant aveva ricevuto un messaggio di auguri da Papa Leone XIV. Il Pontefice lo aveva ringraziato per il lungo, fedele e devoto servizio sacerdotale, inviandogli la benedizione apostolica. In quella stessa occasione anche il vescovo di Fulda, Michael Gerber, gli aveva portato personalmente gli auguri della diocesi.

Quel compleanno aveva richiamato l’attenzione internazionale sulla sua storia. Secondo il Bistum Fulda, don Kant era riconosciuto come il sacerdote cattolico più anziano del mondo. La sua età lo collocava anche tra gli uomini più longevi della Germania, in una vicenda personale segnata da fede, sobrietà e continuità pastorale.

Il ricordo della comunità

La morte di don Bruno Kant lascia un vuoto soprattutto nella piccola comunità dell’Assia dove aveva scelto di vivere gli anni della vecchiaia. Per molti parrocchiani non era soltanto un sacerdote emerito, ma una presenza familiare, capace di ascolto e di memoria. La sua lunga vita aveva attraversato guerre, ricostruzione, trasformazioni della Chiesa e cambiamenti sociali profondi.

La diocesi di Fulda lo ricorda con gratitudine per il servizio svolto e per una testimonianza vissuta senza clamore. La sua figura resta legata a una Chiesa di prossimità, fatta di parrocchie, relazioni personali e accompagnamento quotidiano dei fedeli.