Facebook e Instagram sono finiti improvvisamente in tilt nella mattinata di domenica 19 luglio, con segnalazioni arrivate da diversi Paesi e un rapido aumento delle richieste sui servizi che controllano in tempo reale il funzionamento delle piattaforme digitali.
I primi problemi sono stati registrati intorno alle 9.30. Numerosi utenti non sono riusciti ad accedere ai propri profili, aggiornare il feed, pubblicare fotografie e storie oppure utilizzare normalmente i sistemi di messaggistica.
Su Facebook, in particolare, è comparso in molti casi un avviso che indicava l’indisponibilità temporanea dell’account a causa di un problema del sito. Su Instagram, invece, le anomalie hanno interessato soprattutto il caricamento dei contenuti e l’invio dei messaggi diretti.
Un disservizio a macchia di leopardo
Il blocco non sembra aver colpito tutti gli utenti nello stesso momento e con la stessa intensità. Alcuni hanno continuato a utilizzare le piattaforme attraverso il computer, mentre le applicazioni per smartphone risultavano ferme o particolarmente lente. Altri sono stati espulsi automaticamente dagli account senza riuscire a effettuare nuovamente l’accesso.
Le segnalazioni hanno riguardato anche Messenger e, in misura meno uniforme, WhatsApp. Non è ancora possibile stabilire se tutte le anomalie siano riconducibili a un unico guasto nell’infrastruttura di Meta oppure a problemi distinti verificatisi contemporaneamente.
Le rilevazioni disponibili indicano che almeno una parte dei servizi ha successivamente iniziato a funzionare di nuovo, anche se restano possibili rallentamenti e difficoltà per singoli account. Downdetector ha continuato a registrare segnalazioni su Instagram, mentre per Facebook il picco appariva già in attenuazione.
Nessuna comunicazione ufficiale sulle cause
Al momento Meta non ha fornito una spiegazione pubblica sulle ragioni del disservizio. La pagina destinata allo stato dei prodotti aziendali non segnalava problemi generalizzati per gli strumenti pubblicitari e commerciali, ma quel pannello non fotografa necessariamente tutte le anomalie che possono coinvolgere le applicazioni utilizzate dal pubblico.
In casi simili le interruzioni possono dipendere da errori di configurazione, aggiornamenti software, problemi ai server o difficoltà nella gestione del traffico. Senza una comunicazione dell’azienda, tuttavia, ogni ricostruzione sulle cause resta soltanto un’ipotesi.
Un precedente disservizio globale aveva interessato le piattaforme di Meta il 12 giugno, quando Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp erano rimasti inaccessibili per migliaia di persone prima di una progressiva ripresa delle attività.
Cosa possono fare gli utenti
Chi continua a visualizzare messaggi di errore dovrebbe evitare di modificare ripetutamente la password o avviare procedure di recupero dell’account: quando il problema dipende dai sistemi centrali, queste operazioni non accelerano il ripristino e possono complicare il successivo accesso.
La soluzione, nella maggior parte dei casi, è attendere la normalizzazione del servizio, mantenere aggiornata l’applicazione e verificare dopo alcuni minuti se il profilo sia nuovamente raggiungibile. Il ritorno alla piena operatività potrebbe avvenire gradualmente e non nello stesso momento per tutti gli utenti.
