Xi Jinping verso il vertice con Trump, i dubbi sulla salute dopo il caso Delhi

Il presidente cinese atteso a Washington. La cena saltata ai Brics alimenta interrogativi

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La mancata partecipazione alla cena di gala in India, le immagini sulla scaletta dell'aereo e le indiscrezioni sulle condizioni fisiche di Xi Jinping attirano l'attenzione internazionale. Pechino conferma la visita negli Stati Uniti

Una cena di gala disertata, alcune immagini osservate con particolare attenzione e un appuntamento diplomatico che potrebbe incidere sugli equilibri internazionali. A pochi giorni dall'incontro con Donald Trump, previsto il 24 settembre a Washington, il presidente cinese Xi Jinping è al centro di una serie di interrogativi sulle sue condizioni di salute, alimentati dalla mancata partecipazione a un evento ufficiale durante il vertice dei Brics a New Delhi.

La visita negli Stati Uniti, in programma dal 23 al 25 settembre, è stata confermata dal ministero degli Esteri cinese. Il viaggio porterà Xi alla Casa Bianca per un nuovo incontro con Trump, un appuntamento dedicato alle relazioni commerciali, alla sicurezza internazionale e alle questioni strategiche che dividono le due maggiori economie mondiali.

L'attenzione mediatica, tuttavia, si concentra anche su quanto accaduto durante il recente viaggio del presidente cinese in India. L'assenza a un ricevimento organizzato dal primo ministro Narendra Modi ha dato origine a indiscrezioni che, in mancanza di informazioni ufficiali sulle ragioni della decisione, continuano a circolare sulla stampa internazionale e sui social network.

La cena di gala saltata durante il vertice dei Brics

L'episodio risale al 12 settembre, quando Xi Jinping si trovava a New Delhi per partecipare al diciottesimo vertice dei Brics, l'organizzazione che riunisce alcune delle principali economie emergenti.

Il presidente cinese aveva preso parte ai lavori della prima giornata e incontrato bilateralmente Narendra Modi. Successivamente, però, non si era presentato alla cena di gala organizzata dal premier indiano al Bharat Mandapam, alla quale hanno partecipato numerosi altri leader, tra cui il presidente russo Vladimir Putin.

Secondo le ricostruzioni della stampa indiana, Xi sarebbe rientrato in albergo per riposare. Una versione che non è stata accompagnata da ulteriori spiegazioni ufficiali sulle ragioni della sua assenza.

Nei giorni successivi sono emerse indiscrezioni secondo cui il presidente cinese avrebbe rinunciato alla cena perché non si sentiva bene. Non sono stati tuttavia diffusi elementi medici verificati che permettano di stabilire la natura dell'eventuale malessere o di confermare le voci più gravi circolate successivamente sulle sue condizioni fisiche.

L'assenza ha attirato particolare attenzione anche per il significato diplomatico del viaggio. Xi tornava infatti in India dopo sette anni, in una fase nella quale Pechino e New Delhi stanno cercando di gestire le divergenze territoriali e di rafforzare alcuni canali di cooperazione.

Le immagini sulla scaletta dell'aereo e le indiscrezioni

Nei giorni successivi al vertice, alcune immagini del presidente cinese mentre sale sulla scaletta dell'aereo hanno iniziato a circolare sui social network e sui media internazionali.

L'attenzione si è concentrata soprattutto sull'andatura di Xi, descritta da alcuni osservatori come lenta e rigida. Le immagini diffuse dopo la conclusione del vertice indiano mostrano comunque il presidente mentre sale autonomamente a bordo del velivolo.

A riemergere sono state anche fotografie e riprese di precedenti appuntamenti internazionali, nelle quali Xi appare mentre cammina lentamente o viene accompagnato dalla moglie Peng Liyuan durante gli spostamenti.

Si tratta di immagini pubbliche che non consentono di stabilire le condizioni mediche del presidente. Non esistono, al momento, informazioni cliniche verificate che permettano di collegare questi episodi a una specifica patologia.

Nel frattempo, sui social network sono circolate affermazioni secondo cui Xi avrebbe accusato un grave malore durante il vertice dei Brics e sarebbe stato successivamente trasferito in Cina per ricevere cure urgenti.

Il 17 settembre il ministero degli Esteri indiano è intervenuto per contestare le notizie diffuse online su presunti gravi problemi di salute di alcuni leader presenti al vertice, tra cui il presidente cinese. Le autorità indiane hanno definito false le affermazioni circolate sui social e hanno invitato a non diffonderle.

Il silenzio di Pechino e la questione della successione

La vicenda riporta l'attenzione sul riserbo che circonda le informazioni sanitarie riguardanti i vertici della Repubblica Popolare Cinese.

Le autorità di Pechino non hanno fornito una spiegazione medica ufficiale dell'assenza di Xi alla cena di New Delhi. Il governo cinese ha invece continuato a comunicare le attività istituzionali del presidente e a preparare la visita negli Stati Uniti.

Il tema assume anche una dimensione istituzionale. Xi Jinping, 73 anni, ricopre contemporaneamente le cariche di presidente della Repubblica Popolare, segretario generale del Partito comunista cinese e presidente della Commissione militare centrale.

Nel 2018, una riforma costituzionale ha abolito il limite di due mandati consecutivi per la presidenza della Repubblica. La modifica ha consentito a Xi di proseguire nella carica oltre il precedente limite temporale.

La concentrazione degli incarichi e l'assenza di un successore ufficialmente designato hanno alimentato il dibattito tra gli studiosi del sistema politico cinese sulle modalità di un eventuale futuro passaggio di potere.

Questo quadro istituzionale contribuisce a spiegare perché le informazioni riguardanti le attività pubbliche del presidente siano seguite con attenzione dagli osservatori internazionali. Non costituisce, però, un elemento dal quale ricavare conclusioni sulle sue condizioni di salute.

Il vertice con Trump tra commercio, Taiwan e intelligenza artificiale

Mentre prosegue il dibattito sulle ragioni dell'assenza alla cena di Delhi, la diplomazia cinese e quella americana lavorano all'incontro del 24 settembre.

Il ministero degli Esteri di Pechino ha annunciato che Xi Jinping sarà negli Stati Uniti dal 23 al 25 settembre su invito del presidente Donald Trump. Il portavoce Guo Jiakun ha indicato tra gli obiettivi della visita il rafforzamento del dialogo, la gestione delle divergenze e lo sviluppo della cooperazione bilaterale.

Il vertice arriva dopo mesi di trattative commerciali, tensioni tecnologiche e confronti diplomatici sui principali dossier internazionali.

Uno dei temi centrali sarà il futuro della tregua sui dazi concordata tra Washington e Pechino, la cui scadenza è prevista per il 10 novembre. Le due delegazioni dovranno confrontarsi sulle condizioni di un'eventuale proroga e sulle rispettive richieste in materia di commercio e accesso ai mercati.

Gli Stati Uniti chiedono inoltre garanzie sulle forniture di terre rare e materiali strategici utilizzati nell'industria tecnologica, automobilistica e della difesa. La Cina, dal canto suo, sollecita un alleggerimento delle restrizioni americane che limitano l'accesso delle imprese cinesi ai semiconduttori avanzati e ad altre tecnologie sensibili.

Sul tavolo figura anche la questione di Taiwan, che Pechino considera parte del proprio territorio e sulla quale Washington mantiene una politica di sostegno alla sicurezza dell'isola, senza riconoscerne formalmente l'indipendenza.

Un altro capitolo riguarda l'intelligenza artificiale. Stati Uniti e Cina stanno discutendo possibili strumenti di comunicazione e gestione dei rischi legati all'impiego di sistemi avanzati, anche in ambito militare e nelle infrastrutture strategiche.

Il confronto comprenderà inoltre le principali crisi internazionali e le loro conseguenze sugli equilibri energetici e commerciali globali.

Washington attende Xi, mentre resta aperto il caso Delhi

L'arrivo del presidente cinese negli Stati Uniti è previsto per il 23 settembre. Il programma della visita comprende colloqui riservati, incontri tra le delegazioni e appuntamenti istituzionali nella capitale americana.

Il vertice sarà seguito con particolare attenzione anche per i suoi possibili effetti sui rapporti tra Cina e Stati Uniti, sulle catene globali di approvvigionamento e sulle relazioni tra le due potenze nell'area indo-pacifica.

La conferma del viaggio rappresenta, per il momento, l'elemento ufficiale più significativo rispetto alle indiscrezioni circolate dopo il vertice dei Brics.

Resta senza una spiegazione pubblica dettagliata la mancata partecipazione di Xi alla cena di New Delhi. Le informazioni disponibili consentono di ricostruire l'episodio e le successive reazioni diplomatiche, ma non di formulare conclusioni mediche sulle condizioni del presidente.

A Washington, l'attenzione sarà rivolta soprattutto ai colloqui tra i due leader e agli eventuali accordi raggiunti. Un confronto che potrebbe contribuire a definire la direzione delle relazioni sino-americane nei prossimi mesi, mentre Pechino continua a mantenere riservate le informazioni sulle condizioni personali del proprio presidente.