Prince Andrew, nuove accuse e ombre sui palazzi reali

Londra, rivelazioni sui presunti abusi e sull’uso di fondi pubblici. Tensione a Corte

prince andrew nuove accuse e ombre sui palazzi reali

Le ultime indiscrezioni riaccendono i riflettori sull’ex duca di York e scuotono nuovamente la monarchia britannica. Tra presunti massaggi pagati con fondi pubblici, escort durante missioni ufficiali e timori per la salute del sovrano

William rompe il silenzio ai Bafta. Il clima a Corte sarebbe sempre più teso. A lasciarlo intendere è stato il principe ereditario durante la cerimonia dei Bafta, dove, interpellato su un film in concorso, ha risposto di avere bisogno di calma, ammettendo di non essere in uno stato d’animo sereno. Una frase che nei tabloid è stata letta come un riferimento diretto alle nuove rivelazioni sullo zio Andrea.

Secondo fonti vicine alla famiglia reale, anche il sovrano sarebbe provato dalle vicende giudiziarie che continuano a coinvolgere il fratello. La preoccupazione riguarderebbe non solo l’impatto mediatico ma anche le conseguenze istituzionali di un caso che periodicamente riemerge con nuovi dettagli giudiziari e mediatici.

Spese pubbliche e missioni all’estero

Le accuse più recenti riguardano il periodo in cui l’ex duca svolgeva incarichi ufficiali per il commercio internazionale. Ex funzionari citati dalla stampa britannica parlano di note spese con fondi dei contribuenti che includerebbero “servizi di massaggi” e costi elevati per voli e hotel, coperti da risorse pubbliche.

Il suo biografo, Andrew Lownie, nel libro “Entitled”, sostiene che durante alcune trasferte ufficiali sarebbero state organizzate presenze femminili a pagamento durante viaggi istituzionali. Si tratta di ricostruzioni che, se confermate, aggraverebbero il quadro di una gestione privata di un ruolo pubblico.

L’ombra di Jeffrey Epstein

Al centro della vicenda resta il legame con Jeffrey Epstein, già condannato per reati sessuali. Le indagini, secondo la stampa londinese, riguarderebbero anche l’eventuale condivisione di informazioni sensibili durante gli anni in cui l’ex principe operava come inviato commerciale.

Un ulteriore filone d’inchiesta ipotizza che alcune giovani donne possano essere state introdotte in contesti riconducibili alla cerchia reale. Si tratta di accuse che, al momento, trovano spazio soprattutto nelle ricostruzioni giornalistiche e che restano oggetto di verifiche investigative. L’eventuale coinvolgimento in un sistema legato al cosiddetto “Lolita Express” rappresenterebbe uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda.

Il ruolo della scorta e l’uso delle risorse pubbliche

Tra i dettagli più controversi figura l’utilizzo della protezione ufficiale durante incontri privati negli Stati Uniti. Secondo alcune testimonianze riportate dai media britannici, gli agenti della scorta avrebbero presenziato anche a eventi organizzati nella residenza newyorkese di Epstein, sollevando interrogativi sull’uso di fondi pubblici per attività non istituzionali.

Il caso investe indirettamente anche Sarah Ferguson, ex moglie dell’ex duca, citata in alcune ricostruzioni giornalistiche per presunti rapporti con l’entourage del finanziere statunitense. Anche su questo fronte, le notizie si basano su fonti di stampa e non risultano, allo stato, confermate in sede giudiziaria.

Re Carlo sotto pressione

Per King Charles III la vicenda rappresenta un nuovo banco di prova in una fase già delicata. L’obiettivo dichiarato del sovrano, sin dall’inizio del regno, è stato quello di consolidare un’immagine di rigore e sobrietà. Ogni nuova rivelazione rischia però di riaprire ferite mai del tutto rimarginate e di compromettere la credibilità istituzionale della monarchia britannica.

Sul piano istituzionale, l’ex duca è stato progressivamente allontanato dagli incarichi pubblici e privato dei titoli onorifici militari. Ma l’eco giudiziaria e mediatica continua a proiettare la sua ombra su Buckingham Palace, in un intreccio di responsabilità personali e conseguenze dinastiche che mette alla prova la stabilità della Corona.