di Simonetta Ieppariello
E' ripreso regolarmente il traffico aereo nello scalo di Capodichino a Napoli dopo lo stop provocato dalle condizioni meteo. Prima della ripresa erano stati cancellati, in aggiunta a quelli precedenti, altri voli. Anche i treni sono andati ko in molti collegamenti, mentre hanno resistito i collegamenti per Capri e anche per Ischia, solo stop in mattinata per alcune tratte veloci per l’isola verde. Neve sull’Epomeo anche a bassa quota, e gran gelo su tutta l’isola d’Ischia. A Forio scoppia la polemica sulle scuole materne e primarie, dove i bambini sono al freddo per mancanza di riscaldamento. Disagi per raggiungere anche nella zona collinare degli ospedali con il Cardarelli isolato per qualche ora. Hanno fatto il giro del mondo le immagini della reggia di Caserta innevata, che si è mostrata sotto una veste nuova, bianca e candida. Stessa scena da film negli scavi di Pompei, dove le vestigia di domus e strade, teatri e viali si sono mostrati coperti da una generosa coltre bianca. Vesuvio isolato con tanto di ordinanza del sindaco di Ercolano che ha predisposto lo stop al transito verso la vetta. L’ordinanza durerà tre giorni in via precauzionale.
Intanto - a fronte dei pesanti ritardi della giornata odierna dovuti, secondo quanto comunicato da Rfi, al blocco di alcuni scambi nel nodo di Roma per avverse condizioni climatiche - Ntv informa di aver predisposto rimborsi e indennizzi per i viaggiatori di Italo coinvolti. «Dispiaciuti per i disagi subiti stiamo provvedendo ad avvisare tempestivamente tutti i passeggeri attraverso i nostri canali di comunicazione ufficiali», spiega la società.
L'aria gelida e le nevicate hanno investito tutto il territorio regionale della Campania, ma con effetti pesanti sulle colture agricole nell'area a nord di Napoli e nel confinante territorio di Caserta. In questa zona l'ultima importante nevicata a memoria degli agricoltori risale al 1956.
Al momento sono in corso verifiche sull'entità dei danni, anche attraverso gli uffici zona di Coldiretti, ma sono evidenti i danneggiamenti alle strutture - in particolare a frutteti e serre - oltre alla forte preoccupazione per gli alberi già in fiore (pesche, albicocche, susine, ciliegie, etc), per le orticole in campo prossime alla raccolta (piselli, fave, patate, meloni, lattuga, finocchi, etc) e le fragole. Alcuni sindaci hanno annunciato che chiederanno lo stato di calamità naturale. Ora la paura degli agricoltori - spiega Coldiretti - si sposta alle prossime ore con gli occhi fissi al termometro. Se le temperature dovessero crollare sotto lo zero, le gelate distruggerebbero irrimediabilmente tutti i frutteti. Per molte colture, infatti, è già in corso la fase di «scamiciatura», ossia la caduta dei petali per lasciar spazio al frutto. Ma anche per le orticole e i seminativi il danno da gelo potrebbe compromettere gravemente i raccolti. Solo nei prossimi giorni si potrà avere contezza dei danni, che si temono ingenti. Con l'arrivo di Burian salgono a sei le gelate storiche di origine siberiana che nell'ultimo secolo hanno attraversato la Penisola nel 1929, nel 1956, nel 1963, nel 1985 e nel 2012 provocando devastanti danni nelle campagne con stragi di animali e coltivazioni distrutte. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel sottolineare che si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con pesanti conseguenze sull'agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro. Si moltiplicano gli eventi estremi, gli sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo ma - continua la Coldiretti - anche gelate e picchi di calore anomali si alternano lungo l'anno e lungo tutta la Penisola. Si tratta di una nuova sfida per l'agricoltura che è l'attività economica a cielo aperto che più di tutte le altre - conclude la Coldiretti - vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici.
«È una fake news quella che da pochi minuti gira su alcuni social e che riferisce di una chiusura delle scuole disposta per due giorni dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris di cui si imita il profilo. Il primo cittadino ha già dato disposizioni per una immediata denuncia alla polizia postale». Lo riferisce una nota del Comune di Napoli.
Scuole chiuse anche domani a Caserta a causa della neve e della conseguente emergenza freddo. Lo ha deciso il sindaco Carlo Marino, seguito dal sindaco di Mondragone Virgilio Pacifico. Intanto dopo la Caritas di Aversa, che ha adibito la propria sala mensa a dormitorio per i senza tetto, anche quella di Caserta si è attrezzata, realizzando un dormitorio per una ventina di posti in un locale della stazione ferroviaria di Caserta. «Questo spazio - dice don Antonello Giannotti della Caritas - serve per coloro più riottosi a venire nelle nostre strutture di accoglienza, dove ci sono circa 40 posti. Purtroppo tante persone bisognose rifiutano di dormire da noi». Il dormitorio nella stazione, allestito insieme alla Croce Rossa e all'opera Padre Pio, servirà dunque soprattutto per i clochard, che spesso vanno alla mensa della Caritas a mangiare ma poi preferiscono dormire per strada di notte.
