Sanità, il ministro:Il Governatore non può fare il commissario

Il commento: ho visto una schizzofrenia organizzativa, si apre per poi chiudere presidi

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di Simonetta Ieppariello

Una due giorni di full immersion quella del nuovo ministro della salute, Giulia Grillo, tra ospedali e presidi campani, che annuncia un vero e proprio giro di vite con l’arrivo di un nuovo commissario. Grillo non risparmia bordate al mondo accademico annunciando lo stop al sistema clienterale. “un meccanismo marcio. E’ ora di dire basta”. Ha tuonato nella sua tappa a Scafati. “C’è una schizzofrenia organizzativa. Si apre per poi chiudere pronto soccorso, ci sono grandi strutture, poli di eccellenza prima aperti per poi essere depotenziati - tuona Grillo -. La programmazione sanitaria in Campania è un ossimoro. Si continua a non fare quanto promesso».

Insomma, la numero uno del dicastero non le manda certo a dire ai vertici della sanità Campania. Se ieri è stata la volta dei presidi sanitari napoletani, con al centro il caso del reparto chiuso per una festa del primario all’ospedale del Mare, oggi tocca a quelli salernitari. “Non posso fare promesse di alcun tipo, posso dirvi che come ministero faremo tutto il possibile per evitare situazioni di spreco come queste e per dare la spinta politica per farvi avere tutto quello che non avete potuto avere in questi anni - ha detto nel polo salernitano“.

Accompagnata dalla consigliera regionale Valeria Ciarambino, ha visitato l'ospedale "Mauro Scarlato" il cui pronto soccorso e' stato da tempo trasformato in punto di primo intervento.

Il ministro intanto annuncia la nomina di un nuovo commissario alla sanità per la Campania visto che come spiega il ruolo del governatore è assai difficile. “E’ Complicato fare presidente Regione e commissario”, spiega il ministro.

"Noi guarderemo i numeri e con i numeri valuteremo. Sicuramente faro' la mia parte rispettando l'autonomia regionale ma non abbandonando questi cittadini. Perche' uno Stato c'e' ed e' per questo che sono qui oggi".

Insomma si parla della fine del commissariamento della sanita' in Campania. “La sanita' richiede grandissima competenza. Che competenza ha un presidente di Regione per fare il commissario? Ce lo siamo chiesti? E' un fatto politico o e' un fatto tecnico". Secondo Grillo e' necessario "assicurare al cittadino la qualità dei servizi.

Piu' in generale, ha concluso il ministro Grillo, "in Campania c'e' stata tantissima illogicita' organizzativa e programmatoria. Non si possono costruire ospedali e poi smantellarli. La sanita' e' stata per troppo tempo, e lo e' ancora secondo me, una sorta di terreno di scorribanda politica. Io sono fortemente contraria a nomine politiche nella sanita' perche' si finisce che chi viene nominato non risponde al cittadino ma a chi l'ha nominato". Un legame da stroncare per il ministro. «Noi faremo la nostra per eliminare la politica dalla sanita', ma i cittadini facciano la loro. Perche' se poi sono i primi che vanno a cercare la raccomandazione, e' finita».