"Lasciate pulito,non è Napoli":dal Friuli scritte denigratorie

Il messaggio su alcuni cassonetti di Pordenone. De Magistris: "Rimuovetelo subito"

Napoli.  

“A Pordenone si è consumato l’ultimo atto di inciviltà razzista contro Napoli”. Così il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore di Radio Marte Gianni Simioli sul caso dei cartelli recanti il messaggio ‘Lasciate pulito non siamo a Napoli’ apparsi sui cassonetti dell’immondizia della cittadina friulana. “Oramai gli atti discriminatori nei confronti della città sono una triste abitudine. A prescindere da chi li abbia applicati, è assurdo che non siano stati immediatamente rimossi. Anzi, per evitare che si rovinassero, sono stati inseriti in delle folder. Il razzismo è uno dei principali problemi di questo Paese. Si tratta di un fenomeno grave, con il quale è arrivato il momento di fare i conti. Non è più possibile minimizzare come tenta di fare una certa politica. La notizia arriva a meno di ventiquattro ore dalle dichiarazioni di Salvini che, nonostante la vergogna di Inter-Napoli, continua a sostenere che non è il caso di sospendere le partite in caso di cori razzisti”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha chiesto l'immediata rimozione dei cartelli. "Napoli è culla di civiltà. Il bene per le nostre città - ha sottolineato del giudice - deve sempre essere custodito e valorizzato, in tutta italia, in tutta europa, in tutto il mondo. Quella scritta non rappresenta pordenone ma sappiamo che napoli non si sarebbe mai espressa utilizzando quella frase. Quei cartelli vanno gettati nei contenitori".

Il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani si è difeso ed ha parlato "dell'iniziativa di un cretino. Pordenone non ha nulla a che fare con questa persona. Il comune non solo ha preso le distanze ma ha già provveduto a rimuovere i tre fogli. Il gesto scellerato di un singolo individuo - ha concluso il sindaco friulano - non può minare la storia di una città che è fatta di generosità e altruismo, apertura mentale e condivisione".