"Sta destando molto clamore e anche rabbia tra i residenti del quartiere Vomero il recente abbattimento di numerose alberature stradali, in particolare nelle isole pedonali di via Scarlatti e di via Luca Giordano.
Alberi ultracentenari, piantati all'inizio del secolo scorso - denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da sempre attento al sempre più scarno patrimonio arboreo di quello che un tempo era conosciuto come "quartiere dei broccoli", devastato, a partire dagli anni'60, dallo scempio edilizio con la scomparsa di buona parte delle distese di verde che lo caratterizzavano -. L'attenzione si è, in particolare, soffermata sull'ultimo platano abbattuto, proprio in via Luca Giordano, nel tratto pedonale all'incrocio con via Solimena. Di esso allo stato resta solo la ceppaia e il tronco fatto a pezzi, lasciato sulla strada in una sorta di recinzione con nastro bicolore.
Peraltro su tutti gli abbattimenti di alberature stradali , avvenuti di recente - sottolinea Capodanno -, sono state palesate, anche attraverso i social network, non poche perplessità, chiedendo che si faccia chiarezza sui motivi posti alla base delle decisioni che si vanno assumendo al riguardo, con interventi che stanno portando a una vera e propria decimazione delle alberature stradali, le quali rappresentano da sempre un filtro naturale, dal momento che notoriamente, attraverso il processo della fotosintesi, trasformano l'acqua e l'anidride carbonica in ossigeno, utilizzando l'energia proveniente dai raggi solari che colpiscono le foglie. Non solo ma offrono, con rami e foglie, ombra e refrigerio ai passanti, specialmente nei periodi estivi.
D'altronde - continua Capodanno - se, per un verso è necessario da parte degli uffici competenti, attraverso personale qualificato, effettuare tutte le verifiche e gli interventi del caso per salvaguardare l’incolumità dei passanti, viene altresì osservato che, se si fosse intervenuti con le opportune verifiche, cadenzate nel tempo, le patologie eventualmente riscontrate potevano essere curate e, di conseguenza, molti platani, che furono piantati per abbellirne strade e piazze, all'atto della nascita del “Nuovo Rione”, voluto dalla legge per il Risanamento di Napoli nel 1885 e che dunque hanno oltre un secolo di vita, rappresentando anche all'estero, una caratteristica peculiare del quartiere collinare, si sarebbero potuti salvare. Difatti, negli ultimi tempi, anche a ragione dell’elevato tasso di inquinamento che si registra al Vomero, i platani secolari sono stati attaccati da diversi agenti patogeni, tra i quali quello del cosiddetto cancro colorato.
Danni ha causato anche la tingide del platano che da lustri ne ha infestato le foglie, oltre ad arrecare fastidiose punture alle persone. Si aggiunga che molte di queste essenze, tra le quali i platani di via Luca Giordano, non vengono sottoposte a potature mirate e cadenzate nei periodi previsti, raggiungendo di conseguenza i piani alti degli edifici circostanti".
Sull'abbattimento delle alberature avvenute di recente al Vomero Capodanno chiede che venga aperta un'indagine tesa a fare chiarezza sulle tante questioni sollevate. Con l'occasione lo stesso Capodanno sollecita, ancora una volta, l'amministrazione comunale a provvedere, in tempi rapidi, a proseguire nell'opera di ripiantumazione delle tante alberature stradali ancora mancanti nell'ambito della municipalità collinare ma anche a provvedere alla manutenzione dei nuovi alberi che rischiano di morire se non vengono innaffiati regolarmente, specialmente durante il primo e il secondo anno dopo la messa a dimora, per permettere alle radici di stabilirsi nel nuovo terreno.
