Fuorigrotta, l'emergenza infinita: condannato automobilista ubriaco

Ancora incidenti stradali, l'uomo ha aggredito i poliziotti

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Napoli.  

Il quartiere flegreo di Fuorigrotta si conferma, ancora una volta, l'epicentro di un'emergenza sicurezza stradale che non sembra conoscere fine. Tra aggressioni alle forze dell'ordine, sentenze lampo e il dolore mai sopito per le vittime del passato, la cronaca delle ultime ore scuote la comunità e riaccende una durissima polemica politica sulla gestione delle arterie cittadine.

Cronaca di una notte di follia in via Caio Duilio

L'ultimo episodio di violenza si è consumato in via Caio Duilio, dove gli agenti dell'Unità Operativa di Fuorigrotta della Polizia Locale sono intervenuti per il rilievo di uno scontro tra due autovetture. Quello che doveva essere un normale accertamento si è trasformato in un'aggressione brutale. Uno dei conducenti, palesemente alterato, ha tentato di sottrarsi all'identificazione e al test alcolemico, scagliandosi contro i poliziotti. La violenza non si è placata nemmeno all'interno del presidio ospedaliero San Paolo: qui, gli esami hanno confermato un tasso alcolemico ampiamente superiore ai limiti di legge, scatenando una seconda furia dell'uomo contro il personale in divisa.

Il caso è arrivato immediatamente nelle aule di tribunale. Conclusosi il giudizio con rito direttissimo, l'imputato è stato condannato a un anno di reclusione (da scontare agli arresti domiciliari) con obbligo di firma. Un segnale di fermezza giudiziaria che però, da solo, non basta a placare la paura dei residenti.

La morte di Rita Granata e l'incubo dei pedoni

A rendere l'atmosfera ancora più tesa è la coincidenza temporale: sono passati quasi due anni dalla morte di Rita Granata, la giovane studentessa travolta e uccisa sulle strisce pedonali poco lontano da qui in via Leopardi dove un automobilista in stato di alterazione la travolse mentre usciva dal taxi per rientrare a casa dopo una serata con le amiche. 

I residenti e i comitati di quartiere da tempo chiedono interventi immediati come l'installazione di dissuasori fisici per spezzare il ritmo dell'alta velocità notturna, strisce pedonali protette e rfacimento della segnaletica orizzontale con sistemi di illuminazione e protezione per i pedoni. In più si chiede un potenziamento dei controlli con autovelox e pattuglie per contrastare la guida in stato di alterazione.