Il 2018 appena conclusosi è stato - si legge in una nota- "un anno estremamente proficuo per il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania che in risposta alle istanze di sicurezza imposte dalla trasformazione del mondo ferroviario, ha rivoluzionato l’attività di vigilanza e di prevenzione nelle stazioni ferroviarie, grazie all’introduzione di un nuovo dispositivo di sicurezza.
Negli ultimi anni l’universo ferroviario ha conosciuto una continua e radicale evoluzione che da un lato ha riguardato il trasporto su rotaie, con l’avvento dell’alta velocità e dall’altro ha interessato gli scali ferroviari che hanno subito un profondo cambiamento funzionale, con restyling che hanno convertito le stazioni da anonimi terminal in vere e proprie piazze urbane; moderni centri di servizi multiuso con spazi commerciali e punti di ristoro, luoghi di incontro e di socialità, soprattutto in occasione di eventi culturali ed artistici, frequentati ogni giorno da milioni di persone".
La Polizia Ferroviaria per la Campania "ha raccolto la sfida proveniente da questa modernizzazione indirizzando le proprie strategie ad incrementare la visibilità delle pattuglie ottimizzandone, al contempo, le possibilità e le modalità di controllo, in un’ottica di valorizzazione delle risorse disponibili, tesa al costante perseguimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza, nel delicato e cruciale settore della sicurezza".
Grazie "all’istituzione di posti avanzati di controllo, evidenziati mediante il posizionamento di nastri tendiflex e di desk contrassegnati dai loghi istituzionali della Polizia Ferroviaria, si è raggiunto un duplice obiettivo: le persone in ingresso ed in uscita, transitando attraverso i varchi presidiati dal personale della Polizia Ferroviaria, hanno l’immediata percezione della presenza e dell’operatività delle forze dell’ordine, ed al contempo chiunque acceda in stazione passa sotto lo sguardo dei poliziotti, che possono così monitorare più agevolmente gli ingressi ed individuare eventuali sospetti da sottoporre a controllo identificativo, con innegabili riscontri positivi in termini di sicurezza reale e percepita.
Questi presidi mobili di Polizia sono stati accolti con favorevole interesse, diventando presto un punto di riferimento per visitatori e viaggiatori, piacevolmente sorpresi dalla possibilità di interloquire immediatamente con i poliziotti.
La maggiore visibilità che ne è derivata ha rafforzato il ruolo di questa specialità della Polizia di Stato, in termini di prossimità al pubblico ed ha intensificato l’attitudine preventiva del servizio di vigilanza, fungendo da deterrente nei confronti di delinquenti e malintenzionat"i.
I dati
14.297 servizi di vigilanza nelle stazioni e lungo, 8.356 treni scortati, 1.285 servizi antiborseggio, 191.084 persone identificate, 125 arrestati, 561 denunciati, 1.384 contravvenzioni elevate, 680 sequestri amministrativi, 33 persone proposte per provvedimenti di P.S. e “daspo” urbano, 53 minori rintracciati ed affidati. Nella sola stazione di Napoli Centrale sono state n. 97.328 le persone identificate, di cui 29.307 pregiudicati o indagati; n. 109 le persone tratte in arresto in flagranza di reato e n. 417 le persone denunciate in stato di libertà;
n. 37 i minori rintracciati, n. 902 le contravvenzioni elevate e 649 i sequestri amministrativi, 286 persone sono state sottoposte a fotosegnalamento, 680 i sequestri di merce venduta abusivamente e 551 venditori ambulanti privi di autorizzazione sanzionati, controllate 283 ditte del settore della raccolta, della trasformazione e della rivendita dei rottami di metallo, con 1725 persone identificate presso i depositi. Nel 2018, sono stati 58 gli incontri in istituti scolastici della regione con una platea di 5.581 studenti.
