Reddito di cittadinanza, al via la presentazione delle domande

Dal 6 al 31 marzo si presenta la domanda al Caf, entro aprile la risposta, da maggio il reddito

Previsto assalto ai Caf. Ma attenzione a chi chiede soldi per la pratica. E' a titolo gratuito

Napoli.  

Reddito di cittadinanza, si comincia. Chi presenterà domanda da domani 6 marzo e fino al 31 marzo, avrà una risposta dall'Inps entro il 30 aprile. Qualora l'Inps dovesse accogliere la domanda, il pagamento del sussidio comincerà già dal mese successivo, dunque maggio. La risposta arriverà via mail o per sms. In caso positivo arriverà un messaggio da Poste per la consegna della carta.

Questa la tabella di marcia a cui anche i Caf devono parametrarsi e da domani si prevede un massiccio afflusso di persone. Va ricordato che la lavorazione delle domande di reddito di cittadinanza da parte dei Caf deve essere a titolo gratuito come ha ribadito Mauro Soldini coordinatore della Consulta nazionale dei Caf. In caso di richieste di denaro bisogna segnalarlo. I Centri di Assistenza fiscale infatti riceveranno dal Governo circa 15 milioni di fondi che si aggiungono ai 20 milioni finalizzati alla compilazione degli Isee.

Per chiedere il reddito è necessario presentare la Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) es essere in possesso dell'Isee (Indicatore della situazione economica) aggiornato.

IL patto per il lavoro. Solo un beneficiario su 3 del reddito di cittadinanza sarà obbligato ad aderire al Patto per il lavoro. Gli altri 2 potranno usufruire del sostegno economico senza alcun vincolo lavorativo. E' quanto emerge dalle simulazioni dell'Istat sul decretone, presentate in occasione dell'audizione nelle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera. In numeri, la platea delle persone che potrà accedere al beneficio è composta da 2,7 milioni; di queste, sono circa 900.000 coloro che hanno un'età compresa tra 18 e 64 anni, che saranno obbligate a sottoscrivere il patto per il lavoro. Rispetto alle 900.000 persone che per beneficiare del reddito di cittadinanza dovranno aderire al patto per il lavoro, circa 600.000 ha la licenza media o nessun titolo di studio. Si tratta prevalentemente di disoccupati (492.000) e casalinghe (373.000). In gran parte si tratta di cittadini italiani (circa 760.000), mentre sono circa 100.000 gli extra comunitari

Che cos'è il Patto per il lavoro Il Patto per il lavoro è un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e che prevede la redazione del bilancio delle competenze e attività finalizzate alla ricerca attiva di lavoro e alla formazione o riqualificazione professionale. Il Patto prevede anche attività di servizio alla comunità e l’obbligo di accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue (una in caso di rinnovo). Il Patto, che va siglato con un Centro per l'impiego o un'Agenzia per il Lavoro, è condizione per ottenere il beneficio mensile. I componenti maggiorenni del nucleo familiare dovranno dichiarare la disponibilità al lavoro e all’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo.