Incurabili, crolli e polemiche. De Luca alla Lega: sciacalli

Il direttore del Museo delle Arti Sanitarie, Rispoli: a rischio il luogo più sacro di Napoli

Napoli.  

Non solo un ospedale, il più antico d’Europa, ma il luogo più sacro di Napoli e una storia infinita di straordinaria carità, cura e solidarietà. Ancora crolli agli Incurabili e i pazienti sono stati, in via precauzionale, trasferiti altrove. Nei fatti il progetto è da rifare e sono 50 i milioni necessari, mentre sono scarsi 23 i disponibili.

Continuano i cedimenti nella struttura, gioiello di Caponapoli, intanto il degrado infinito dovuto allo scempio che si è consumato nel sottosuolo negli anni a Napoli impone il trasloco dei malati. Il direttore del Museo dell’Arti Sanitarie e dell’antica Farmacia, il professore Gennaro Rispoli, guida la mobilitazione a salvaguardia dell’ospedale monumento europeo di arte, medicina e cultura. Intanto la Lega attacca De Luca parlando di pressappochismo dei manager aziendali, dei vertici regionali e della sovraintendenza che in passato ha avrebbe abbracciato la politica del “tira a campare”. «La situazione degli incurabili è lo specchio esatto di ciò che è stata la sanità in Campania targata De Luca in questi anni: un disastro di cui i cittadini pagano le conseguenze».

Queste le dure considerazioni rilasciate da Simona Sapignoli coordinatrice cittadina e da Paolo Santanelli coordinatore della segreteria politica della Lega Salvini Napoli, a margine dei crolli che hanno interessato nelle scorse ore l’ospedale degli Incurabili di Napoli. Ma il Governatore precisa:

“Ci sono alcune componenti di leghisti che sono veramente degli sciacalli. Stiamo parlando di un edificio di cinquecento anni fa. E si permettono di fare sciacallaggio sul fatto che si è verificata una incrinatura in questa struttura. Che c'entra la Regione con tutto questo? Dovremmo ricordare a questi tangheri della Lega Nord che stiamo aspettando da un anno che il governo di cui fanno parte sblocchi un miliardo e 80 milioni di euro per il piano per l'edilizia ospedaliera proposto dalla Regione Campania, un anno di attesa senza che abbiano deciso niente. Ci sono ospedali interessati a quei finanziamenti in tutta le regione -da San Giovanni Bosco agli Incurabili- che stanno in difficoltà per l'irresponsabilità del governo nazionale. Noi siamo persone civili diversamente da questi tangheri. Io non mi sono mai permesso di dire che i quattro morti  - non la lesione nel muro del palazzo- avuti nel reparto di Pediatria a Brescia sia una responsabilità del governo regionale della Lombardia o che l'epidemia di legionellosi che abbiamo avuto al Nord sia stata una responsabilità di qualcuno. Purtroppo essere civile in questo Paese è diventata cosa rara”.

Intanto scatta la mobilitazione. Sono tantissime le manifestazioni di solidarietà e vicinanza per il caso Incurabili. I sopralluoghi per le verifiche vanno avanti da febbraio, ma non c’è anche ancora una chiara mappatura delle criticità che stanno facendo verificare i crolli continui nel complesso, gioiello d’arte del capoluogo partenopeo. «Siamo parlando di un gioiello d’arte che rischia di scomparire - spiega il professore Rispoli -.

Quello che ci addolora e ci preoccupa maggiormente è la tragedia degli ammalati che dopo 500 anni debbono lasciare questo presidio di cura, assistenza e solidarietà. Si è interrotta quella catena solidarietà e beneficenza che ha fatto grande la storia di Napoli e della sua collina sacra. Stiamo parlando dell’unico ospedale in Europa che conserva il suo impianto Rinascimentale. Da febbraio sono in corso i sopralluoghi per accertare lo stato dei luoghi. Si tratta di una serie di eventi che ancora non sono chiari nella loro natura e che, nei fatti, stanno attaccando la collina Caponapoli aldilà danni rilevanti assistiamo con dolore al disagio delle persone che vivono in zona, che stanno chiedendoci con premura e tristezza cosa stia accadendo».

Insomma, una richiesta di approfondimento non solo a tutela del bene ma anche e soprattutto della zona più in generale. «Una cosa è certa il monitoraggio è continuo e attento. Il quadro idrogeologico della collina va tenuto sotto strettissimo controllo. Va accertato cosa stia accadendo sulla Collina più in generale. Non si tratta solo di un ospedale, ma del luogo più sacro di Napoli». Il professore Rispoli intanto commenta senza mezze misure le polemiche a corredo del caso Incurabili: il nostro è un grido di dolore per quanto sta accadendo in uno dei luoghi più belli e magici della città. Non si interessano gli attacchi politici che si stanno consumando su questo complesso. A rischio c'è anche un polo di ricerca incredibile come un presidio sanitario nel centro antico di una città. Invitiamo chiunque voglia essere al nostro fianco a contattare le segreteria degli Incurbabili e del museo delle arti sanitarie, per avviare una virtuale ma altrettanto forte mobilitazione in favore della tutela e salvaguardia di questo bene così prezioso».