Caravaggio, "Con la Regione Napoli capitale della cultura"

Il Governatore De Luca all'inaugurazione della mostra a Capodimonte

"La Regione Campania sostiene il 90% delle iniziative culturali che si svolgono a Napoli" afferma il presidente che invita il suo collega Zaia del Veneto a venire a vedere Canova a Napoli

Napoli.  

“La Regione Campania sostiene il 90% delle iniziative culturali che si svolgono a Napoli. Vogliamo che la città si presenti come grande capitale della cultura”. Così il governatore De Luca alla mostra dei capolavori di Caravaggio che è stata inaugurata a Capodimonte.

Una mostra ricchissima, anche senza “Le sette opere” che si trova ancora al Pio Monte della Misercordia, quel capolavoro che il ministero dei beni culturali non ha autorizzato a spostare a Capodimonte e che però Sylvain Bellenger e Cristina Terzaghi, curatori dell'evento, hanno voluto inserire ugualmente nel percorso. Un evento che offre un inedito sguardo sull’influsso reciproco che Napoli ebbe su Caravaggio e che il grande pittore ebbe sulla scuola artistica napoletana. Le opere sono esposte nella sala Causa al piano interrato del museo, fino al 14 luglio.

Al taglio del nastro  il Governnatore De Luca ha ricordato il grande impegno della Regione su Napoli per la promozione dei suoi tesori culturali. “Ancora una volta una mostra di valore internazionale che fa seguito alle mostre di Picasso, Van Gogh, di Rembrandt, del Salvator Mundi di Leonardo. Posso dire che sono orgoglioso per il fatto che la Regione Campania ha fatto di Napoli una grande capitale culturale. Canova e la mostra sui longobardi, altri due gioielli. Finanziamo la mostra dell'architettura contemporanea a breve con Santiago Calatrava (che ha firmato tra l'altro il progetto del porto turistico di Marina d'Arechi a Salerno n.d.r) che presenterà disegni e opere in porcellana realizzate per un altare di capodimonte, una cosa di una suggestione unica – aggiunge De Luca che fa un invito ufficiale al suo collega del Veneto, Luca Zaia, con cui si sta confrontando in questo periodo sul difficile e durissimo tavolo dell'autonomia delle regioni - Vorrei invitare il mio amico Zaia a vedere Canova. Sapete l'artista era di Treviso. Vorrei farlo venire qui per trasmettergli un'immagine suggestiva e grande della Napoli grande” dichiara il presidente che infine torna sulla questione dei tesori che cadono a pezzi, e tra questi la sede dell'Opsedle degli Incurabili.

“Facciamo investimenti importanti non solo su mostre di assoluto rilievo internazionale ma anche su strutture che se ne cadono a pezzi nell’indifferenza generale. Da un anno abbiamo proposto la ristrutturazione dell’Ospedale Incurabili, che ha sede in un bene storico, ma al Ministero a Roma dormono e pensano fare aggressioni politiche.
Viviamo in un Paese strano, - aggiunde De Luca - dove si scatena una crociata per bloccare lo spostamento di un capolavoro di Caravaggio dopo aver dato la disponibilità a devastare la Mostra d’Oltremare con tremila container per le Universiadi. Per fortuna, abbiamo bloccato questo scempio”.