Resta commissariata la sanità in Campania. Lo ha deciso il Ministero della Salute e dell'Economia in sinergia attraverso un tavolo di monitoraggio sui piani di rientro. Allo stato attuale, non ci sarebbero le condizioni per l'uscita dal commissariamento.
Sulla questione, il Movimento 5 Stelle, attraverso il deputato irpino Generoso Maraia, in due interrogazioni urgenti presentate al Ministro della salute Giulia Grillo, aveva giudicato fallimentare la gestione della sanità portata avanti da De Luca: "A parte i casi balzati agli onori delle cronache, di ospedali in condizioni igienico-sanitarie non degne di un Paese civile, la gestione De Luca è stata caratterizzata da un continuo svantaggiare le strutture pubbliche a vantaggio di quelle private. Come Movimento 5 Stelle abbiamo avviato un lavoro disumano per costringere De Luca a porre rimedio alla totale assenza di ospedali intermedi (poi risolta grazie all'intervento del ministero) ed all'assenza di una rete oncologica che garantisca cure adeguate ai malati di tumore.
Intanto al Mef la riunione del tavolo tecnico di verifica sugli adempimenti finanziari e sui livelli essenziali di assistenza in Campania, che ha visto all'opera i ministeri della Salute e dell'Economia ha confermato e formalizzato l'approvazione del nuovo Piano Ospedaliero. A confermarlo è stata la Regione Campania, presieduta da Vincenzo De Luca.
"E' stato confermato inoltre l'equilibrio finanziario raggiunto dalla sanità campana e il superamento della soglia prevista per i Lea, che sarà formalizzato, sul 2018, come accade per ogni annualità, al termine del primo semestre di quest'anno. Entro il prossimo mese di maggio sarà dato il via libera al piano di edilizia ospedaliera".
