Gli spazi di Foqus, palazzo nel cuore dei Quartieri Spagnoli che negli anni è diventato un punto di aggregazione e di formazione dei bambini del quartiere, si sono riempiti di scatoloni di libri.
"Nei primi giorni dell'emergenza - spiega Ilaria Guerra, membro della segreteria della Fondazione Foqus - ci siamo subito attivati per cercare di distribuire generi di prima necessità alle famiglie dei Quartieri Spagnoli. Abbiamo cominciato con buste della spesa con olio, sale, pasta biscotti, pomodori pelati. Poi ci siamo interrogati su come potessimo far sentire la nostra vicinanza in altro modo, acquistando dei libri. È molto importante che questi libri entrino ora nelle case dei bimbi che sono lontani dalle scuole e dalla socializzazione. E' un momento di leggerezza nelle case".
I libri da domani verranno consegnati con la spesa, una sorta di pacchetto regalo per i bambini con 3 o 4 libri, dei pennarelli, la plastilina e un blocchetto di carta per disegnare. Le famiglie destinatarie sono circa 200, dei Quartieri Spagnoli, e i libri, divisi per fascia d'età dall'asilo alle scuole medie, sono stati acquistati dalle librerie indipendenti di Napoli e provincia grazie al lavoro si Myriam Gison, titolare di una libreria a San Giorgio a Cremano e organizzatrice della rassegna "Ricomincio dai libri" che si tiene ogni anno proprio nella sede di Foqus.
"Quando è nata questa idea - spiega Gison - mi hanno chiesto come poterla organizzare. Avrebbero potuto comprarli dai grandi editori, magari avrebbero avuto anche dei libri in omaggio, ma abbiamo pensato anche a come far riprendere la filiera editoriale, dalle piccole librerie che non hanno liquidità agli editori che sono bloccati sulle uscite. E così abbiamo fatto un elenco di librerie indipendenti di Napoli e provincia che hanno una sezione per bimbi, ce ne sono 20 librerie, le abbiamo contattato e acquistato i libri. E' anche un modo per dare un segnale, non tanto per l'introito economico ma quanto per tornare a fare il libraio".
