Il nuovo volto del porto di Napoli: parcheggi, metro e hub intermodale

Pronto il piano per l'hub intermodale al Porto

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Napoli.  

Napoli si prepara a completare la trasformazione del suo waterfront, un’opera attesa da oltre vent’anni che promette di ridefinire la mobilità cittadina. Grazie ai fondi del PNRR e a una visione di integrazione dei trasporti, il porto non sarà più solo un punto di imbarco, ma il cuore pulsante di un hub intermodale unico in Europa.

 

Il piano di Eliseo Cuccaro: un nodo di trasporti nel cuore della città

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, ha tracciato la rotta per il futuro prossimo: entro il 2027 Napoli sarà l’unica città a vantare un collegamento diretto su ferro tra porto, aeroporto e stazione ferroviaria.

L'obiettivo è creare una sinergia totale tra la Linea 1 della Metropolitana, il terminal crocieristico della Stazione Marittima e i collegamenti per le isole del Beverello. "Vorrei in futuro far arrivare qui il trasporto pubblico su gomma e immaginare una integrazione tariffaria dei servizi", ha dichiarato Cuccaro, sottolineando la volontà di rendere lo scalo accessibile e funzionale per cittadini e turisti.

Parcheggio sotterraneo e mobilità: i numeri del progetto

Uno dei pilastri del rinnovo è la costruzione del nuovo parcheggio sotterraneo situato tra via Colombo e la banchina del Piliero. Saranno disponibili 450 posti auto per una superficie di 15 mila metri quadrati. Investimento: 31 milioni di euro (25 milioni dal PNRR, 6 dall'Ente Porto). Tempi di consegna: Stimati in 18 mesi.

Nonostante il via libera agli scavi, resta l’incognita archeologica. Come già accaduto per i lavori della metro, eventuali ritrovamenti di reperti del porto antico potrebbero richiedere varianti in corso d'opera, sebbene le indagini preventive abbiano già dato esito positivo per il primo lotto.

Terminal Beverello: arriva la nuova "Buvette"

Mentre i cantieri del parcheggio partono, il terminal Beverello vede il traguardo per la sua nuova struttura di accoglienza. La nuova buvette, un edificio su due piani con terrazza panoramica, diventerà un punto di ristoro per i 7 milioni di passeggeri annui.

L’apertura è prevista per l’estate 2026. L’assegnazione dei locali avverrà tramite bandi pubblici che mirano ad attrarre grandi gruppi nazionali. Questa mossa permetterà di smantellare l’attuale area container, liberando spazio per infopoint, biglietterie e servizi di assistenza alla clientela. Resta l'incertezza per i circa 20 dipendenti degli attuali bar in concessione. Al momento, i bandi non prevedono clausole sociali di riassorbimento, a differenza di quanto avvenuto per i lavoratori del vecchio parcheggio.

Le prossime tappe: Tram, Ferrovia e Darsena di Levante

Il cronoprogramma per i prossimi mesi è serrato. Per Giugno 2026 si lavora per il ritorno del "Tram del Mare" per potenziare i collegamenti di superficie mentre proseguiranno i lavori  fino al molo San Vincenzo. Fondamentale sarà il collegamento della traccia ferroviaria portuale con la rete nazionale e completamento della Darsena di Levante, considerata da Cuccaro la vera "svolta" per la capacità operativa dello scalo partenopeo.

Con la sistemazione delle aree di superficie — che includerà alberature, percorsi pedonali e nuova viabilità interna — il waterfront di Napoli si candida a diventare uno degli spazi urbani più moderni e integrati del paese.