Quarant’anni fa la prima laurea in odontoiatria a seguito della nascita dell’albo degli odontoiatri, passaggio decisivo per il riconoscimento pieno della professione e per la tutela dei cittadini attraverso regole, competenze e responsabilità chiare.
Un traguardo nazionale che a Napoli assume un valore particolare, celebrato nel corso di un incontro che si è tenuto stamane all’ordine dei medici di Napoli: qui l’odontoiatria ha costruito, in quattro decenni, un percorso distintivo fatto di scuola, ricerca e specializzazione, con ricadute dirette sulla qualità delle cure e sulla sicurezza dei pazienti.
Nel solco tracciato dalla normativa istitutiva, che ha collocato l’Albo all’interno dell’Ordine e ha definito anche gli organismi di rappresentanza e garanzia come la Commissione Albo Odontoiatri (Cao), la realtà napoletana ha consolidato un modello in cui deontologia, aggiornamento continuo e vigilanza sul corretto esercizio professionale procedono insieme, a presidio della salute orale come parte integrante della salute generale.
A rafforzare questo quadro c’è il ruolo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, guidata dal rettore Matteo Lorito, con un corso di laurea e una comunità accademica che hanno contribuito a fare dell’odontoiatria un ambito di eccellenza riconosciuto anche sul piano internazionale.
In questi quarant’anni, a Napoli, ricerca e didattica hanno camminato sulle orme di Giancarlo Valletta, che istituì il corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, aprendo la strada a generazioni di odontoiatri formati con un approccio moderno e interdisciplinare. Nel panorama cittadino e nazionale spiccano, tra gli altri, figure di riferimento comeGilberto Sammartino (già Presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e Coordinatore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Orale), Sandro Rengo, (decano dell’Odontoiatria italiana), Gregorio Laino (già presidente del corso di laurea in Odontoiatria dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli), Felice Femiano (presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli), simboli di una tradizione capace di rinnovarsi.
«Il quarantennale dell’Albo degli Odontoiatri non è una ricorrenza formale: è la misura di quanto siano cresciute competenze, responsabilità e qualità della professione, con al centro la tutela del cittadino», dice Pietro Rutigliani, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Napoli. «A Napoli vogliamo trasformare questo anniversario in un impegno concreto: più prevenzione, più cultura della legalità contro l’abusivismo, più formazione e innovazione.
Dall’odontoiatria digitale all’integrazione con i percorsi di cura, perché la salute orale è parte essenziale del benessere complessivo».
L’anniversario diventa così occasione per rilanciare una prospettiva: sostenere i giovani, promuovere aggiornamento e specializzazione, rafforzare l’alleanza tra professionisti e istituzioni, e continuare a costruire a Napoli e in Italia un’odontoiatria capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini, con uno sguardo rivolto al futuro.
«L’Albo e la Commissione CAO rappresentano uno strumento di garanzia per la collettività e di valorizzazione per una professione sanitaria strategica», sottolinea Bruno Zuccarelli, Presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli. «In questi quarant’anni l’odontoiatria ha compiuto passi avanti importanti e oggi, grazie anche al dialogo costante con l’Università e con le istituzioni, è chiamata a una nuova sfida: coniugare eccellenza clinica, appropriatezza, innovazione e accessibilità, mettendo sempre al centro la sicurezza del paziente».
