Oramai l'elenco dei disservizi che si registrano alle quattro funicolari cittadine, gestite dall'ANM, azienda napoletana mobilità, è talmente lungo che si fa fatica a contenerlo in un'intera pagina. Partiamo dagli ultimi: ieri sera, mercoledì 11 marzo, la funicolare Montesanto ha effettuato l'ultima corsa alle ore 19.10.
Stasera invece tocca alla funicolare Mergellina anticipare la chiusura, con l'ultima corsa al pubblico sempre alle 19:10.
Ma non è finita qui, stamattina si è registrato l'ennesimo fermo improvviso, peraltro in un orario di punta per lavoratori e studenti, dalle 7:00 alle 8:20, della funicolare di Chiaia. Tutti i tre eventi, stando a quanto pubblicato sulla pagina ufficiale dell'azienda, sono determinati dagli ormai consueti quanto generici "problemi tecnici", non meglio precisati. Insomma ogni giorno va in onda a Napoli il consueto "totofunicolari": quale sarà aperta oggi e per quanto tempo funzionerà? Una situazione che irrita fortemente i circa 60mila viaggiatori che, nei giorni feriali, utilizzano i quattro impianti a fune e che sovente, recatisi presso gli impianti, trovano l'amara sorpresa dei cancelli d'accesso sbarrati".
A tornare sulla vicenda dei troppi frequenti guasti che affliggono gli impianti a fune partenopei è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, fondatore sul social network Facebook del gruppo: "Napoli: gli "orfani" della funicolari" con oltre 2.000 iscritti, che con meticolosità ogni giorno annota i tanti disservizi del trasporto pubblico su ferro che si registrano in Città.
Purtroppo - sottolinea Capodanno - i guasti che, da diverso tempo a questa parte, stanno costringendo a fermare con eccessiva frequenza questi fondamentali impianti per il trasporto pubblico, oltre a causare irritazione e rabbia, potrebbero far ritenere alla numerosa utenza che essi non siano allo stato del tutto affidabili, benché si tratti d'impianti, come quello delle funicolari Centrale e Chiaia, rammodernati, per revisione ventennale, con l'investimento di notevoli risorse finanziarie pubbliche mentre, nel corso della prossima estate partiranno i lavori di revisione ventennale, anche della funicolare Montesanto, più volte rinviati a seguito delle proroghe concesse. Perché si domandano in molti, nonostante i controlli e le verifiche effettuate dall'ANSFISA, l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, gli impianti continuano a registrare "problemi tecnici" che comportano stop improvvisi anche per lunghi periodi?
Peraltro - puntualizza Capodanno -, ancora oggi, molti ricordano che, quando la gestione delle funicolari era affidata alle società private che le avevano costruite, gli impianti a fune non si fermavano mai, funzionando fino a tarda ora nel mentre la manutenzione, costante e continua, veniva effettuata nel corso delle ore notturne. Eppure le tecnologie dell'epoca non erano quelle attuali. Insomma c'è qualcosa che non quadra e che va chiarito".
