Addio a Carmine Castellano, direttore del Giro d'Italia dal 1993 al 2005

Sorrentino, di Sant'Agnello, prima avvocato, poi al fianco di Torriani dal 1974 nella carovana rosa

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Sant'Agnello.  

Il ciclismo e lo sport italiano piangono la scomparsa di Carmine Castellano, direttore unico del Giro d'Italia dal 1993 al 2005. Originario di Sant'Agnello, dopo 20 anni di libera professione da avvocato, Castellano conobbe il patron del Giro, Vincenzo Torriani, nel 1974 e da lì nacque il legame con la carovana rosa, in particolar modo nei primi anni con le tappe relative al sud Italia. Dal 1982 entrò pienamente nell'organizzazione del Giro dalla sede di Milano e ne garantì la stabilità a supporto di Torriani, limitato dalle condizioni di salute.

Inserì il Mortirolo tra le salite del Giro, rilanciò la strada sterrata

Castellano divenne direttore unico nel 1993, inserì il Passo del Mortirolo e optò per il ritorno della strada sterrata come nel caso del Colle del Finestre nel 2005, ultimo anno alla guida della carovana rosa. Dal gennaio 2013 era presidente onorario del Comitato Regione Campano della Federazione Ciclistica Italiana.