Napoli: al Vomero riapre l'edicola di piazza Fanzago

Capodanno: "Un segno di rinascita di un settore in crisi"

napoli al vomero riapre l edicola di piazza fanzago

Tra i manufatti dismessi ancora in sito c'è quello posto in via Fracanzano, sempre al Vomero chiuso oramai da alcuni anni...

Napoli.  

"In questi giorni ha riaperto, con una nuova gestione, la storica edicola di giornali posta al Vomero in piazza Fanzago, che molti vomeresi continuano a indicare come piazza Bernini.

Un evento che ha suscitato grande interesse, salutato con gioia dalle tante persone, tra le quali molti affezionati clienti, che all'atto della chiusura, avvenuta nel mese di febbraio scorso, ne avevano auspicato la riapertura in tempo rapidi. Ma anche un segnale di speranza e di rinascita di un settore che da anni attraversa un profonda crisi: quello appunto delle edicole di giornali ".

A dare la buona notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che da tempo monitora la situazione di queste strutture che proprio al Vomero, in passato, hanno avuto una forte espansione.

"Purtroppo - sottolinea Capodanno - la crisi delle edicole di giornali, che da tempo ha investito l'intero paese, è arrivata, da alcuni anni a questa parte, anche a Napoli, segnatamente nell'area collinare del Vomero, dove tali strutture avevano avuto un notevole sviluppo, al punto che in una delle strade principali, via Scarlatti, nel solo tratto pedonalizzato  che da piazza Vanvitelli arriva all'incrocio con via Luca Giordano, erano sorti in passato ben quattro chioschi addetti a tale vendita.

Cosicché - aggiunge Capodanno - sono state tante le edicole dismesse anche se, in diversi casi, i manufatti non sono stati ancora rimossi. Quindi si potrebbe pensare pure a una loro riattivazione, anche per altre destinazioni d'uso in uno alla vendita dei giornali. Tra i manufatti dismessi ancora in sito  c'è quello posto in via Fracanzano, sempre al Vomero chiuso oramai da alcuni anni.

Dai dati attinti, a livello nazionale, attraverso ricerche effettuate su internet - puntualizza Capodanno - si apprende che su 37.000 edicole negli ultimi 15 anni ne sarebbero scomparse ben 11.000, pari a circa il 30% dell'intero comparto. I chioschi, in particolare, sarebbero diminuiti del 61%, restandone solo 7.200.

La situazione - continua Capodanno - si è poi ulteriormente aggravata durante il periodo della pandemia. Infatti, in base ai dati pubblicati a ottobre 2020 sul sito della Fenagi, la federazione nazionale giornalai, erano ben duemila le edicole che in tale periodo avevano chiuso senza più riaprire, con un mercato delle vendite di giornali che tra il giugno 2019 e il giugno del 2020 era già crollato del 25% ".

Per rivitalizzare il settore e anche poter riutilizzare le strutture allo stato chiuse, molte delle quali ancora in sito - propone Capodanno -, si potrebbe pensare a incentivare la loro riconversione, attraverso una trasformazione in "edicole sociali", così come già avvenuto in molte città, come Milano, Torino e Genova, per citarne alcune, potenziando nel contempo la loro funzione originaria attraverso progetti di prossimità e di welfare.

Appare comunque di tutta evidenza - conclude Capodanno - che, a salvaguardia dell'intero comparto, occorre intervenire presto e bene, dal momento che le misure sinora adottate sono risultate del tutto insufficienti. Al riguardo occorrerebbe procedere a una riforma complessiva del settore con l'apertura da parte del Governo di un confronto con tutte le parti sociali, mettendo in campo finanziamenti per investimenti finalizzati alla ristrutturazione e al rilancio della rete delle edicole ".

Con l'occasione Capodanno auspica che  Governo, Regioni e Enti locali, ciascuno per la propria parte, vogliano dare, in tempi rapidi, risposte concrete e operative, scongiurando così che l'aggravarsi della crisi del settore possa comportare la scomparsa irreversibile di altre edicole.