Una Pasqua da dimenticare sul fronte della mobilità per il capoluogo campano. Nonostante il sold-out turistico, la città ha mostrato ancora una volta il fianco a criticità strutturali che hanno trasformato il centro in un imbuto di lamiere. A lanciare l'allarme è il Comitato Tassisti di Base, che in una nota ufficiale denuncia il totale collasso della circolazione avvenuto nella giornata di ieri.
Centro storico fuori controllo
Secondo quanto riferito dal sindacato, il caos è esploso a partire dalle ore 12:00. Il cuore della città è stato letteralmente "invaso" da veicoli in sosta vietata, mentre i flussi dei pullman turistici si sono riversati nelle arterie principali senza alcun coordinamento.
"Ancora una volta è mancata una pianificazione che ha determinato disagi per cittadini, turisti e operatori", si legge nella nota del Comitato.
L'accusa: "Piano traffico inesistente anche nel 2026"
Il dito è puntato direttamente contro Palazzo San Giacomo. Il Comitato sottolinea come, nonostante le sollecitazioni inviate negli anni passati, anche per questo 2026 l'amministrazione comunale non abbia adottato un piano traffico strutturato. Una carenza giudicata inaccettabile per una città che punta a consolidare il suo ruolo tra le principali mete turistiche internazionali.
Taxi presenti, ma bloccati
Uno dei punti più caldi della protesta riguarda la percezione del servizio taxi. Molti turisti e residenti hanno lamentato attese infinite, ma il Comitato chiarisce: non mancano le auto, manca la possibilità di muoversi.
Il paradosso: I taxi sono in strada, ma restano intrappolati negli ingorghi.
Le conseguenze: Servizio su gomma rallentato e utenza penalizzata.
La difesa: "La carenza del servizio è solo una percezione; la realtà è che siamo impossibilitati a operare in modo efficiente".
L'appello all'Amministrazione
La nota si conclude con una richiesta di intervento urgente. Non bastano più le misure temporanee: servono soluzioni strutturali per garantire una mobilità urbana degna di questo nome, a tutela sia di chi a Napoli lavora, sia di chi la visita.
Il rischio, avvertono gli operatori, è che l'inefficienza dei trasporti diventi il principale freno allo sviluppo turistico della città.
