Vincenzo Schiavo è stato di nuovo eletto presidente di Confesercenti Napoli sino al 2030. L’assemblea si è tenuta questa mattina presso la Sala Conferenze della Fondazione ‘ITS Academy Bact’ a Napoli. Schiavo, già presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno, ha così raggiunto i 20 anni (e va per i 24) di guida dell’associazione a Napoli, un traguardo importante e prestigioso.
«Ringrazio tutti gli associati, gli imprenditori e gli esercenti per questa fiducia che mi emoziona. È per me - ha detto - , inoltre, motivo di autentico orgoglio e profonda responsabilità poter oggi rappresentare, in questa sede, il percorso di trasformazione, crescita e riscatto della città di Napoli e della sua provincia in questi 20 anni. Con il sostegno della mia famiglia e di tutti i componenti di Confesercenti continuerò a sostenere e tutelare le nostre attività, promuovendone lo sviluppo e l’evoluzione internazionale».
I cambiamenti raggiunti negli ultimi 20 anni
Schiavo ha fatto un breve excursus dei cambiamenti di Napoli negli ultimi 20 anni. «Quando assunsi questo incarico, a soli 34 anni, Napoli attraversava una delle stagioni più complesse e drammatiche della sua storia contemporanea, sfregiata dall’emergenza rifiuti e dalle faide di camorra. Ed in effetti, tra il 2006 e il 2010, le criticità erano evidenti. C’era una disoccupazione giovanile che superava il 60% ed una generale del 35%».
Schiavo ha sottolineato come, in quel contesto, Confesercenti Napoli, insieme alle sue articolazioni del commercio, del turismo e dei servizi, rappresentate da 73 categorie, abbia svolto un ruolo di proposta, stimolo e, quando necessario, ferma denuncia. In questo senso Schiavo ha ringraziato profondamente il lavoro dei riferimenti della città, dal Questore al Prefetto, dal Sindaco al Procuratore Capo, dalle forze dell’ordine alle Forze Armate.
Presente anche il prefetto Michele di Bari
Dopo la relazione del presidente Vincenzo Schiavo c’è stato il saluto istituzionale di diverse prestigiose personalità, a partire dal Prefetto di Napoli Michele di Bari. «Per Napoli è un momento vivace in cui soprattutto l'associazionismo sta creando sviluppo e crescita. Essere qui oggi per salutare e augurare buon lavoro al presidente di Confesercenti Vincenzo Schiavo significa – ha spiegato di Bari – dare supporto all'azione che va riconosciuta alle piccole e medie imprese, capaci di una relazione continua con la comunità».
«Io sono convinto che queste imprese hanno un compito che non è soltanto mercantile, non è soltanto produttivo, ma c'è anche una visione etica perché nella misura in cui una impresa si relaziona con la comunità lì si deve creare un clima di fiducia. Il filosofo Bauman diceva che la fiducia è il collante invisibile che tiene insieme la comunità, che tiene la società unita. La Confesercenti può dare un grande apporto, un grande contributo: fornire cioè anche alla comunità quel clima di serenità, di ordinata convivenza civica, laddove questa fiducia spesso è incrinata da altri fattori. E può inoltre ricreare le condizioni di grande attenzione delle piccole e medie imprese nelle periferie».
Il Sindaco di Napoli: «Napoli sempre più coesa e forte»
Atteso il saluto del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. «Desidero formulare un augurio a Vincenzo per il mandato e per il suo impegno associativo in una fase importante di Napoli. La nostra città è sempre più coesa e forte. Oggi c'è un contesto internazionale molto difficile con previsioni molto negative dal punto di vista economico».
«Napoli, tuttavia, è una città in crescita, una città in movimento. Dobbiamo avere la capacità – ha affermato il primo cittadino - di mantenere questa crescita della città attraverso il turismo, gli investimenti e il commercio e fare in modo che Napoli abbia una funzione anticiclica anche per il Paese ancora oggi il sud cresce di più rispetto alla media nazionale. In tal senso il ruolo dell'associazionismo, il ruolo delle imprese, il ruolo dell'investimento privato, è centrale in questo progetto che noi abbiamo di una città sempre più competitiva che riesce a crescere economicamente».
Il boom del turismo a Napoli
Il boom del turismo è la copertina del riscatto della città di Napoli. «Nel 2006 Napoli – rammenta il presidente Schiavo – registrava circa 2,5 milioni di turisti l’anno. Oggi la città e la sua provincia superano i 20 milioni di presenze annue, con una crescita di oltre l’80% nel periodo post-pandemico e con l’obiettivo concreto di raggiungere e superare i 22 milioni di visitatori nel prossimo futuro. Il comparto turistico genera un valore economico complessivo superiore ai 5 miliardi di euro annui, rappresentando uno dei principali motori di sviluppo del territorio».
«Il turismo oggi coinvolge oltre 128.000 imprese nelle attività di hotel, B&B, agenzie di viaggio, guide, trasporti turistici e ristorazione, che garantiscono un’occupazione continuativa di oltre 750.000 persone tra Napoli e provincia. L’Aeroporto Internazionale di Napoli ha superato i 13.300.000 passeggeri nel 2025, il Porto di Napoli ha oltrepassato i 10 milioni di passeggeri annui, laddove nella stazione ferroviaria di Napoli transitano oltre 84 milioni di passeggeri annui».
