Restituita ai cittadini, più sicura, più verde e con nuovi servizi: la Floridiana si prepara a una nuova fase della sua storia. Riaprirà domani l’ingresso di via Cimarosa del celebre parco del Vomero, chiuso nelle ultime settimane per consentire una serie di interventi legati alla gestione del rischio arboreo e al recupero paesaggistico dell’area.
Un progetto ampio, sostenuto da un finanziamento da 3,5 milioni di euro stanziato da Ales, che punta non soltanto alla tutela del patrimonio storico e botanico della Villa Floridiana, ma anche a una fruizione moderna e più funzionale per cittadini e visitatori.
A illustrare i lavori è stata Almerinda Padricelli, nuova direttrice dei Musei nazionali del Vomero, polo che comprende la Villa Floridiana sede del Museo Duca di Martina, il Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino.
“La Floridiana non è solo un parco storico e monumentale – ha spiegato – ma un vero polmone urbano frequentato ogni mese da migliaia di residenti e turisti. Gli interventi sono partiti da tre esigenze fondamentali: la gestione del rischio arboreo, la tutela di un patrimonio paesaggistico unico e la necessità di offrire servizi adeguati ai visitatori”.
I lavori hanno già trasformato il volto del viale d’accesso. Grazie a una potatura selettiva, oggi risultano più visibili i declivi laterali e le visuali storiche del parco, senza alterare l’identità originaria immaginata nel 1817 dall’architetto Antonio Niccolini. L’obiettivo dichiarato è infatti preservare l’atmosfera della storica “galleria ombrosa” che caratterizza uno degli scorci più suggestivi della collina vomerese.
Sul fronte botanico, sono già circa 1300 le nuove piante messe a dimora. Tra le specie inserite figurano mirto, lentaggine, acanto, pungitopo, biancospino, allori e sei nuovi lecci, accompagnati da un moderno impianto di irrigazione. Sono state inoltre installate barriere di sostegno in legno per contrastare l’erosione provocata dalle piogge intense.
Parallelamente è stato effettuato un censimento completo del patrimonio arboreo del parco: 1.117 alberi analizzati uno per uno grazie anche all’utilizzo della tecnologia laser scanner. Una ricognizione che ha consentito di verificare lo stato di salute delle essenze presenti, rimuovere specie infestanti e redigere una vera e propria carta di gestione del rischio arboreo.
Gli interventi proseguiranno nei prossimi mesi attraverso micro-cantieri organizzati “aiuola per aiuola”, così da limitare l’impatto sulla fruizione pubblica. Il progetto vede coinvolti l’architetto Antonella Manco come responsabile del procedimento, l’architetto Patrizia Pulcini alla progettazione, l’architetto Mara Pirozzi alla direzione lavori e l’agronomo paesaggista Luca Boursier per la direzione operativa. I lavori sono eseguiti dalla società Euphorbia.
Ma il rilancio della Floridiana non si fermerà al verde. Nei prossimi mesi arriveranno anche nuovi giochi per bambini, un’area dedicata ai cani, la rete wi-fi pubblica e cestini ecologici, in un percorso che punta a rendere il parco sempre più vissuto, inclusivo e sostenibile.
Dal 17 aprile scorso l’accesso alla Floridiana era consentito esclusivamente da via Aniello Falcone. Da domani, con la riapertura dell’ingresso di via Cimarosa, uno dei luoghi simbolo del Vomero torna così a mostrarsi in una veste rinnovata, cercando di coniugare tutela storica, sicurezza e qualità urbana.
