Il comitato Valori collinari torna a denunciare lo stato di abbandono e di degrado nel quale versano numerosi tratti pedonali di via Alessandro Scarlatti e via Luca Giordano, due delle principali strade commerciali e di aggregazione del Vomero, frequentate quotidianamente da residenti, commercianti, visitatori e turisti. A essere compromesso non è soltanto l’aspetto estetico delle due strade, ma anche la piena fruibilità degli spazi pubblici e la sicurezza dei cittadini.
Particolarmente preoccupante è la condizione dell’arredo urbano, che risulta danneggiato, rimosso o lasciato senza adeguata manutenzione.
"Nei pressi dell’incrocio tra via Scarlatti e via Luca Giordano, a una panchina sono state asportate alcune assi, rendendola di fatto inutilizzabile - esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero -. Un elemento che dovrebbe essere a disposizione di anziani, persone con difficoltà motorie e cittadini, soprattutto anziani, che desiderano sostare è stato trasformato in una struttura degradata e priva della sua funzione.
La situazione non è migliore in via Luca Giordano. Di recente è scomparsa una panchina collocata dinanzi al villino Casciaro.
A testimoniare la precedente presenza della struttura restano ancora oggi i ferri di ancoraggio affioranti dalla pavimentazione, una traccia evidente di un arredo rimosso senza che l’area sia stata ripristinata e senza che la panchina sia stata sostituita. Nonostante le numerose sollecitazioni a tutt'oggi la panchina non è stata ancora ripristinata.
Questa mattina infine - continua Capodanno -, sempre in via Luca Giordano, un cestino portarifiuti è stato sradicato e lasciato abbandonato sulla strada. Un episodio che, oltre a rappresentare un ulteriore segnale di incuria, rischia di creare intralcio e pericolo per i pedoni, in particolare per anziani, bambini e persone con disabilità.
Quello che sta accadendo in via Scarlatti e in via Luca Giordano - sottolinea Capodanno - è il risultato di una manutenzione frammentaria e insufficiente, che interviene, quando interviene, peraltro con opere provvisorie, soltanto dopo le segnalazioni o quando il degrado è ormai diventato evidente. Non basta realizzare o sistemare una strada: gli spazi pubblici devono essere controllati, curati e mantenuti quotidianamente.
Una panchina priva di assi, una panchina scomparsa, i ferri lasciati nella pavimentazione e un cestino divelto e abbandonato sulla carreggiata – puntualizza Capodanno – raccontano una situazione che non può essere considerata normale né accettabile. Si tratta di beni pubblici pagati dalla collettività, che devono essere restituiti alla loro funzione e protetti da atti vandalici e danneggiamenti, anche avvalendosi delle telecamere del sistema di videosorveglianza".
Il presidente del Comitato richiama l’attenzione anche sulle condizioni della pavimentazione. "I tratti pedonali delle due strade - denuncia Capodanno - presentano numerosi dissesti, avvallamenti e rappezzi provvisori. In più punti la pavimentazione appare sconnessa e disomogenea, con interventi tampone che non risolvono le criticità e che possono costituire un rischio di inciampo, come testimoniano le numerose segnalazioni dei cittadini. È indispensabile una verifica complessiva con un intervento di riqualificazione, non la consueta successione di riparazioni occasionali.
A rendere ancora più evidente l’assenza di una programmazione efficace è la condizione di numerosi alberi piantati di recente, molti dei quali risultano già morti. Il Comitato sottolinea che, in diversi casi, il problema sembra riconducibile a carenze manutentive, a partire dal mancato annaffiamento nelle fasi successive alla messa a dimora.
È inaccertabile - afferma Capodanno - che vengano investite risorse pubbliche per piantare nuovi alberi che poi vengono lasciati morire per la mancanza di acqua e di cure. Ogni pianta perduta rappresenta uno spreco economico e un danno ambientale, soprattutto in una città che avrebbe bisogno di più verde e di maggiore ombreggiamento negli spazi pedonali. Gli alberi giovani necessitano di controlli, irrigazione e interventi di attecchimento. Se vengono abbandonati subito dopo la piantumazione, il risultato è sotto gli occhi di tutti: piante secche e una percezione sempre più forte di incuria.
Il Vomero - conclude Capodanno - ha bisogno di manutenzione ordinaria, controlli e rispetto per il patrimonio pubblico. Il degrado non deve diventare, come purtroppo sta accadendo, la normalità e le segnalazioni dei cittadini non possono e non devono rimanere inascoltate e senza risposte operative".
