Ora è indagato anche per la morte di suo padre. Luca Matarazzo è latitante da alcuni mesi per l'assassinio del fratello, è ora indagato anche per la morte di Lucio Matarazzo, patron della famiglia. E' destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'omicidio premeditato del fratello Vittorio (emessa il 19 dicembre del 2016).
La salma di Lucio Materazzo, dunque, verrà riesumata per accertare se il decesso, all'epoca attribuito a cause naturali, sia invece riconducibile a violenze. Lucio era il padre del latitante Luca e di Vittorio, l'ingegnere ucciso lo scorso 28 novembre con numerose coltellate nei pressi della sua abitazione in viale Maria Cristina di Savoia, a Napoli.
Nel 2013 la cuasa della morte di Lucio Matarazzo venne archiviata come morte naturale.
A chiedere la riesumazione per accertare eventuali segni di violenza era stato proprio Vittorio. Venne depositato un esposto. Vittorio voleva chiarezza, non era convinto si fosse trattato di cause naturali. La richiesta non era stata accolta dalla Procura che ora però, anche alla luce del delitto del novembre scorso, ha riaperto il fascicolo.
I medici legali eseguiranno l'autopsia sulla salma di Lucio per chiarirne le cause della morte. Luca, 36 anni, è latitante, ricercato nell'inchiesta sulla morte di suo fratello Vittorio. E' ufficialmente irreperibile dal 19 dicembre del 2016, quando nei suoi confronti venne emessa un'ordinanza di custodia, con l'accusa di essere l'assassino del fratello Vittorio.
La Squadra Mobile della Questura di Napoli ha notificato gli avvisi alle parti offese (la moglie dell'ingegnere ucciso lo scorso novembre e le quattro sorelle di quest'ultimo) e all' avvocato del latitante, indagato anche per questa nuova ipotesi di omicidio.
