«Due stese nella notte e all'alba. Strategia del terrore»

Poggiani: sparatorie per seminare tensione. Reazione a legalità e voglia di rinascere di Napoli

«Una manifestazione è fissata per venerdì pomeriggio, alle 18, in piazza Sanità. «L'appello è coinvolgere le forze sane del quartiere e di tutta la città»

Napoli.  

Si spara, si semina il terrore. Stese per combattere la voglia di rinascere di Napoli. Ancora spari nel centro antico di una città che tenta il riscatto con turismo, impegno, controllo delle forze dell'ordine. Stese che scandiscono il tempo di una città che prova a rialzarsi e presentarsi nuova a chi arriva. In tre giorni spari e paura. Monito e reazione di istituzioni e forze dell'ordine perchè la guardia non può e non deve abbassarsi. 

«Due nuove stese nel rione Sanità di Napoli: una la scorsa notte e una nella prima mattinata di oggi». A renderlo noto, in una nota stampa, è Ivo Poggiani, il presidente della III Municipalità di Napoli. «La prima sparatoria - dice Poggiani - si è consumata nella zona dei Miracoli, intorno alle 4: trovati dalle forze dell'ordine 4 bossoli anche se, secondo le testimonianze, i colpi sparati sarebbero stati di più. La seconda prosegue risale alle 6, in vico Canale».

E venerdì si scende in strada. In piazza Sanità alle 18 manifestazione contro la camorra.

È solo l'ultimo episodio in tre giorni. Una escalation senza fine. Spari che tornano a seminare la paura a Napoli, poche ore dopo le parole del Capo della Polizia di Stato Gabrielli, ieri in città, che aveva rimarcato come le stese siano frutto della repressione dei Clan. Organizzazioni disarticolate che avrebbero favorito, secondo Gabrielli, stese e baby criminali. Il precedente risale a domenica scorsa. «Questi atti di violenza non hanno senso - sottolinea Poggiani - la camorra reagisce per frustrazione perché la stretta delle forze dell'ordine e l'attenzione della politica sul territorio è asfissiante, è una lotta senza tregua. Davanti alla rinascita del quartiere è come se questi topi di fogna avessero una strategia della tensione e le sparatorie sono lo strumento con cui provano ad attuarla. Ma è solo frustrazione stiamo avendo la meglio», spiega Poggiani.