di Simonetta Ieppariello
Scatta il blitz al rione Sanità, a Napoli, da giorni nel mirino di bande armate che sparano all'impazzata. Rione sotto assedio delle forze dell’ordine tra blitz e perquisizioni.
In via Fontanelle un intero edificio composto da quindici abitazioni, al cui esterno è stato rinvenuto un sistema di videosorveglianza, con microtelecamere che controllavano la strada d’accesso all’immobile è stato circondato ed ispezionato. Gli occupanti dello stabile sono stati accompagnati in Questura per i necessari accertamenti. Intanto per venerdì è in programma anche una manifestazione nel quartiere, con il presidente della Municipalità Ivo Poggiani in prima linea, che rimarca come la camorra stia arrancando sotto il peso degli arresti e, con le strade continuamente pattugliate e un quartiere blindato, non trova terreno fertile per lo spaccio di stupefacenti e per gli altri traffici con cui sopravvive. Insomma l'intero sistema di potere criminale rischia di venire giù come un cartello di carte e, così, si spara.
E domani ci sarà il Governatore De Luca alla Sanità. Alle 10,30, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sarà al rione Sanità, nella scuola “Russo-Montale” di via Santa Maria delle Catene alle Fontanelle, a Napoli, dove incontrerà gli alunni e gli insegnanti che partecipano al progetto “Scuola Viva” della Regione. Come annunciato a inizio settimana, domani parte il cantiere per la realizzazione della videosorveglianza nel quartiere.
Aria nuova dunque nella Sanità grazie al controllo capillare delle forze dell’ordine, grazie alla presenza massiccia delle istituzioni e il 50ennale della morte di Totò che porta luce e turismo nel Rione.
L’ultima sparatoria risale alla notte tra lunedì e martedì. Intorno alle ore 4 in via Supportico Lopez sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Poche ore dopo ancora spari all'alba.
Nessun ferito, nessun danno, ma lo scopo non era quello: era una «stesa», una sfida ad altri clan o alla gente, magari per fare paura e dire noi siamo qui, presenti sul territorio.
«Questi atti di violenza non hanno senso - spiega Poggiani - i clan reagiscono per frustrazione perché l'attenzione delle Istituzioni sul territorio è asfissiante.
Non possono spacciare, portare avanti i loro affari. Davanti alla rinascita del quartiere è come se questi topi di fogna avessero una strategia della tensione e le sparatorie sono lo strumento con cui provano ad attuarla». Secondo Poggiani, «a qualcuno dà fastidio che il quartiere si stia riprendendo, danno fastidio gli eventi, i turisti. Dà fastidio che, seppur in minima parte, sta ripartendo un'economia di quartiere, che tanti cittadini stanchi dei soprusi provano a respingere i meccanismi dei clan».
E, proprio per ribadire che il quartiere vuole continuare sulla strada già intrapresa, quella di staccarsi di dosso la pesante ombra di zona di camorra, l'annuncio che il presidio, già programmato nei giorni scorsi, sarà ancora più motivato: venerdì pomeriggio, alle 18, la gente del quartiere e le associazioni si incontreranno in piazza Sanità per manifestare, ancora una volta, la voglia di cambiamento e la volontà di resistere.
