Sventa rapina, accusato di lesioni. "Ha fatto il suo dovere"

Le parole del questore De Iesu

sventa rapina accusato di lesioni ha fatto il suo dovere
Napoli.  

“Aspetteremo gli esiti dell'inchiesta della magistratura, ma quel poliziotto merita una promozione per meriti straordinari perché ha saputo gestire una situazione delicatissima con grande lucidità”. Il Questore di Napoli Antonio De Iesu non ha dubbi. L'agente della squadra mobile che ha sventato la rapina al supermarket Md di Fuorigrotta mentre era fuori servizio, ha fatto semplicemente il suo dovere. 

Il poliziotto ora è indagato per lesioni. Sono accusati di rapina aggravata i due giovanissimi banditi di 17 e 18 anni che sabato sera hanno tentato di impossessarsi dell'incasso puntando una pistola al volto di una cassiera. I due sono sono stati fermati dall'agente in borghese, che li ha feriti con quattro colpi di pistola. Ora sono ricoverati all'ospedale San Paolo. 

Si è scoperto poi che l’arma in possesso dei ragazzi, una Beretta calibro 9x21, era in dotazione alle forze dell’ordine: era stata rubata nel napoletano dall’abitazione di una “divisa”. Perfettamente funzionante, aveva nel caricatore 15 colpi e il colpo in canna, pronto per essere esploso. 

I due giovani restano in ospedale, le loro madri sono consapevoli della necessità che i ragazzi paghino per quanto hanno fatto, ma nello stesso tempo chiedono chiarezza. E chiedono perché sono stati colpiti mentre stavano lasciando il negozio dopo che il reato si era già consumato. 

Intanto nella notte di domenica un altro episodio di violenza si è consumato sul lungomare di Napoli, teatro degli spari della scorsa settimana. In azione sempre una banda di giovanissimi che hanno preso di mira senza motivo tre minorenni che stavano rientrando a casa.

Un pestaggio violentissimo, avvenuto sotto gli occhi di decine di testimoni terrorizzati. Ma nessuno è intervenuto. Nessuno ha denunciato. 

Ed è proprio su questo punto che il questore De Iesu chiede uno scatto di coscienza ai cittadini di Napoli. “Le telecamere e le fiaccolate per le vittime vanno bene ma non bastano - dice il capo della polizia - chi sa e vede qualcosa deve denunciare”. Il questore ricorda che esiste uno strumento, lo Youpol, un'app che consente di segnalare reati in pieno anonimato. Finora sono giunte pochissime denunce. Mentre gli episodi di violenza si moltiplicano.

Siep