"Sesso in mare e avances ai figli". Post choc su sito hotel

Il caso del presunto stupro della turista inglese in costiera sorrentina. Ecco i nuovi particolari

di Simonetta Ieppariello

Insulti, minacce, ma anche una denuncia: sono i messaggi che si trovano navigando sul profilo dell'hotel di Meta di Sorrento, l'albergo dove si sarebbe verificato lo stupro della turista inglese, violentanta da 10 dipendenti della struttura.

«L’hotel di Meta di Sorrento dello stupro di gruppo da parte dei dipendenti dovrebbe girare questi commenti apparsi sulla sua pagina fb a chi di dovere perché queste donne siano contattate e si facciano le indagini come si deve, NON cancellarli». È  lo sfogo di Selvaggia Lucarelli contro i proprietari della struttura, luogo dove una turista inglese sarebbe stata drogata, violentata e derisa su una chat di Whatsapp nell'ottobre del 2016. Cinque dipendenti sono stati arrestati. 

Un commento in particolare lascia senza parole ed evidenzierebbe condotte al limite. Una turista denuncia in lingua inglese quanto avrebbe vissuto durante i giorni di permanenza nel 2016: "Un cameriere ha avuto un rapporto sessuale con una cliente davanti alla mia famiglia".

E ancora: "Un addetto dell'arbergo ha molestato mia figlia e la faceva sentire in imbarazzo". Non solo, l'utente ha anche ammesso che qualcuno avrebbe cancellato la sua segnalazione dal pagina Facebook.

Così la giornalista Selvaggia Lucarelli ha pubblicato il commento sul suo profilo Twitter.

È partita in Costiera sorrentina la raccolta delle firma per costituirsi parte civile contro i cinque arrestati. Bisognerà scrivere «Aderisco», poi nome e cognome, la città dove si vive e l'invio on line all'indirizzo. bastaviolenzasulledonne.studiococcia hotmail.com. Possono aderire non solo le donne che vorranno, ma tutti i cittadini, secondo quanto spiegano i promotori. Elena Coccia, avvocato con all'attivo numerose cause in difesa delle donne, presterà la sua competenza e lavoro.

Un'azione che si sta diffondendo e sta raccogliendo molte adesioni, anche fuori dalla Campania, e in particolare in Sardegna e altre regioni d'Italia.

La donna, di 50 anni, aveva scelto di trascorrere una vacanza in Costiera con la figlia dopo la morte del marito. Voleva festeggiare il compleanno della giovane. La turista sarebbe stata invitata a bere un drink al bancone, drogata e poi trasportata in un alloggio del personale. «Si sono avvicinati, ho respinto uno di loro, ma sono stata schiaffeggiata. In gruppo mi hanno afferrato con violenza, è stato tutto caotico e ho sentito un dolore insopportabile».

Per domenica 27 maggio, alle ore 19, è stato fissato il flash mob a Sorrento curato dal gruppo Facebook «Penisola Sicura». Riunione sul Corso Italia nei pressi della Cattedrale di Sorrento. Parteciperanno persone da tutti i sei paesi della Costiera. «Perché dobbiamo far capire che siamo indignati», fa sapere per il gruppo Nino Lauro.