Stese a raffica: spari sotto casa del boss a San Giovanni

La strategia del terrore, la guerra tra i clan

di Simonetta Ieppariello

Un'altra stesa nel cuore di Napoli. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi ieri sera, poco prima di mezzanotte, in via Nicola Galdo, a San Lorenzo.

Sul posto, non lontano da Porta Capuana, sono intervenuti i militari della compagnia Stella che hanno trovato a terra tre bossoli di cartucce per pistola. Solo poche ore prima ancora spari e paura a San Giovani a Teduccio, in quel fazzoletto di quartiere che è il Rione Villa che sembra essersi trasformato in un poligono da tiro a cielo aperto. Un'altra stesa in via Sorrento conferma le dinamiche dello scontro tra cartelli e l’obiettivo del raid armato, l’ennesimo in quella zona. Nove bossoli calibro nove per 21 sono stati refertati nello stesso punto. Chi ha sparato contro casa del Boss Rinaldi lo ha fatto da fermo. Succede sotto casa del boss libero, ma costretto a vivere chiuso in casa, controllato a vista dalla polizia. E’ la sparatoria numero 14, l’ultima risale alla scorsa settimana. Tutto accade in cinque mesi. Insomma queste stese potrebbero essere un messaggio chiaro e diretto per Mauè, il boss Ciro Rinaldi: te ne devi andare dal Rione Villa, qui comandiamo noi.

Azioni di fuoco che potrebbero portare la firma dei Mazzarella. Ma il botta e risposta tra clan secondo gli inquirenti, porta ad una mappa precisa di agguati fatti e ricevuti, stese ordinate e subite tra le due fazioni.

Pochi giorni fa il boss avrebbe risposto con una stesa da 25 colpi contro un ristorante riconducibile ai Mazzarella. Poche ore prima una stesa era avvenuta in via Sorrento.

Il sette maggio in via Ravello un’altra stesa lì dove vive un luogotenente di fiducia dei Rinaldi. Insomma, una guerra senza fine che costringe tutti a vivere nel terrore profondo di un rione in preda al panico. Insomma, una escalation senza fine che porta il terrore tra tanti.