di Siep
Avrebbe commesso abusi su una bimba di tre anni: è quanto hanno scoperto i carabinieri a Nola, in provincia di Napoli. In manette è finito un uomo di 24 anni, con la grave accusa di atti di violenza sessuale aggravata. Le indagini, scaturite da una confidenza raccolta a seguito dell'intervento di una pattuglia dei carabinieri, hanno consentito di delineare un grave e univoco quadro indiziario a carico dell'uomo ritenuto responsabile di aver commesso gli abusi nel gennaio 2018.
Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Nola e condotte dai carabinieri, l'abuso sulla piccola si sarebbe verificato una sola volta. L'uomo avrebbe incontrato la bimba casualmente in una casa. Avrebbe approfittato di essere rimasto solo con lei e così avrebbe perpetrato gli abusi. Qualcuno, però, lo ha visto e ha deciso di avvisare una pattuglia dei carabinieri. Sono scattate così le indagini. L'uomo, disoccupato, non ha legami di parentela con la piccola vittima. «Stiamo superando ogni limite di orrore e di violenza come testimonia la ripugnante vicenda che arriva dalla provincia di Napoli, dove una bimba di tre anni è stata violentata da un mostro - dice su Facebook il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli - Davanti ad una simile bestialità anche la pena della castrazione chirurgica sembra poco e in ogni caso un pervertito, che arriva a mettere le mani su una bimba di tre anni, non potrà mai essere rimesso in circolazione e non dovrà mai rivedere la luce del sole. Per questi mostri pedofili serve il fine pena mai».
Intanto le indagini scaturite da una confidenza raccolta dai militari a seguito dell'intervento di una pattuglia dei carabinieri di Nola, hanno consentito di delineare quello che la Procura definisce «un grave, univoco e concordante quadro indiziario a carico della persona indagata». Per lui il carcere ed un'accusa pesante: violenza sessuale aggravata su una minore.
