di Simonetta Ieppariello
La corte di Appello dimezza la pena per Umberto Mormile: il dj di 29 anni che il 25 luglio 2015, dopo aver percorso cinque chilometri contromano in tangenziale all'altezza di Agnano, uccise la fidanzata Livia Barbato e Aniello Miranda, un 48 enne che stava andando a lavorare.
Da omicidio volontario in primo grado diventa omicidio colposo aggravato: dieci anni e due mesi di carcere. In primo grado era stato condannato a 20 anni.Difeso dai penalisti Stefano Montone e Gaetano Porto, Mormile ha sempre sostenuto in aula di non ricordare cosa fosse accaduto in quella notte di estate di tre anni fa, perchè aveva bevuto molto. In primo grado, Mormile aveva avuto venti anni di reclusione, oggi passa una linea diversa, con la condanna dimezzata a dieci anni e due mesi. La pena di fatto viene dimezzata.
Con quella manovra, furono ucciso Livia Barbato, fidanzata di Mormile, e Aniello Miranda che viaggiava nella sua auto nella direzione giusta, mentre stava andando al lavoro. Il video ripreso dalle telecamere della rete autostradale aveva mostrato quanto accadde quella notte, quando Mormile a bordo della sua Renault Clio tolse la vita alle due persone. Il caso è quello della manovra killer in Tangenziale. Era la notte del 25 luglio del 2015. Nello e Livia entrano in macchina tenendosi per mano. La ragazza siede dietro, lui si posiziona al volante e partono in auto. Improvvisamente, nei pressi dello svincolo di Agnano, l'auto compie una inversione a U e comincia un folle viaggio contromano. Sei i chilometri fatti in auto. Tutto ripreso dalle telecamere della Tangenziale di Napoli.
Miranda era in auto per andare al lavoro ed incrociò sul suo tragitto l'auto contromano guidata da Mormile. Miranda e Livia morirono, Mormile se la caverà con qualche ferita.
