Vigile urbano si suicida con la pistola d'ordinanza

Il dramma stamane alle ore 5

vigile urbano si suicida con la pistola d ordinanza

 

di Simonetta Ieppariello

Un agente della polizia locale, D. M.  di 60 anni si è tolto la vita con la pistola d’ordinanza nelle prime ore di stamani nei giardini di piazza San Vitale. Ignote le cause dell’insano gesto. Un dramma che lascia nello sgomento l’intero Corpo della Municipale. L’agente era sposato e prestava servizio a Fuorigrotta. Le indagini sono in corso.
La tragedia questa mattina alle 7 quando alcuni cittadini del quartiere hanno rinvenuto il cadavere. L’uomo si sarebbe sparato un colpo di pistola alla testa. Sul posto sono subito arrivati i suoi colleghi ed i carabinieri intenti a effettuare tutti i rilievi del caso.

Ieri sempre nella stessa zona di Fuorigrotta un altro tentativo di suicidio, per fortuna sventato dagli operatori del 118.

“Questa volta, invece del conto delle aggressioni, possiamo aggiornare quello dei suicidi sventati grazie alla professionalità e, soprattutto, all’umanità del personale del 118 di Napoli che hanno permesso di salvare una quarantenne che voleva suicidarsi”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, evidenziando che “così come raccontato dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, nel corso della notte tra mercoledì e giovedì, alla postazione San Paolo è arrivata una telefonata dalla Centrale operativa perché, nel cuore di Fuorigrotta, una donna minacciava di buttarsi dal settimo piano”.

Il racconto continua evidenziando che “l’operatore di Centrale ha magistralmente trattenuto la giovane al telefono fino all’arrivo del mezzo di soccorso.

Una volta sul posto l’equipaggio non ha esitato un attimo a salire verso l’abitazione della giovane e, approfittando della porta aperta, è entrato raggiungendo velocemente la ragazza che era ancora al telefono con l’infermiere della Centrale.

Con un gesto di abbraccio l’equipaggio l’ha invitata ad avvicinarsi e lei, finalmente, è rientrata nell’appartamento e buttandosi tra le braccia dell’infermiere che poi, insieme al resto della squadra, l’ha accompagnata al pronto soccorso del San Paolo per le cure del caso”.

“Una vita salvata non ci fa sentire il peso di 48 aggressioni ha detto poi il medico della postazione San Paolo confermando la grande professionalità di quanti operano nel 118 di Napoli e mettono, quotidianamente, a rischio la loro vita per la violenza di certi delinquenti che infestano il nostro territorio” ha aggiunto Borrelli ribadendo “la richiesta al ministro Grillo del riconoscimento di pubblico ufficiale per il personale sanitario come richiesto dagli stessi operatori”.