di Simonetta Ieppariello
Dopo undici giorni di agonia Attilio Picoco, vice brigadiere dei Carabinieri non ce l'ha fatta. Era rimasto coinvolto in un tragico incidente, mentre prestava servizio, lo scorso 20 luglio. Una notte di sangue e morte, in cui il suo collega e una guardia giurata persero la vita in un groviglio di lamiere, sangue e morte.
Picoco è morto al San Giovanni Bosco intorno alle 19.00. Il militare era impegnato quel tragico venerdì 20 luglio a rilevare un tamponamento sulla Statale Nola-Villa Literno quando fu falciato da un'auto insieme al collega Vincenzo Ottaviano e al vigilante Benigno De Gennaro. Picoco era stato sottoposto anche a un duplice intervento chirurgico al rene, alle gambe e al bacino. Era in coma farmacologico, sono subentrare complicazioni e un arresto cardiaco.
«Purtroppo non ce l’ha fatta. Era rimasto gravemente ferito lo scorso 20 luglio ad Acerra (NA), in quella tragica sera che aveva già portato via la vita dell’Appuntato Scelto Vincenzo Ottaviano. Erano entrambi di pattuglia, chiamati in soccorso a un incidente stradale, quando un’auto li ha travolti. Stavano facendo il loro dovere, lo hanno fatto fino in fondo, fino alla fine. Ci lascia così anche il Vice Brigadiere Attilio Picoco, all’età di 46 anni. Prestava servizio all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Nola. Un’altra vita prematuramente spezzata. Accanto al suo letto di ospedale, fino all’ultimo respiro, c’erano la moglie Patrizia, le figlie Lucia, Sara e Francesca di 19, 16 e 11 anni. Attorno a loro, in un commosso abbraccio ideale, si stringe tutta l’Arma dei Carabinieri». Con queste parole la pagina Carabinieri ricorda su Facebook Attilio Picoco l'unico sopravvissuto al gravissimo incidente, in cui già un carabiniere e una guardia giurata avevano perso la vita 11 giorni fa.
La dinamica.
I due carabinieri e una guardia giurata vennero travolti da una macchina a Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, mentre erano in corso degli accertamenti per un incidente stradale: uno dei militari, Vincenzo Ottaviano, e la guardia giurata, morirono sul colpo. Picoco venne ricoverato in ospedale in gravissime condizioni. I tre vennero investiti da una Golf guidata da un 26enne che procedeva ad alta velocità. Altri due carabinieri si salvarono lanciandosi tra le sterpaglie ai bordi della strada. La guardia giurata era il conducente della vettura incidentata.
L'incidente avvenne intorno alle 23 sulla statale "7bis", nei pressi dell'uscita di Pomigliano d'Arco: una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna tempestivamente arrivò sul posto per i rilievi di un incidente stradale tra una Opel Zafira e una Hyundai Atos. Poco dopo arrivò di supporto una pattuglia di militari della Compagnia di Nola. Quando le operazioni erano quasi terminate arrivò sul posto, ad alta velocità una Golf in transito guidata da un 26enne di Sant'Antimo (Napoli), che travolse l'appuntato scelto in servizio a Castello di Cisterna, il vicebrigadiere in servizio a Nola e il conducente della Hyundai Atos.
Quest'ultimo, un cinquantenne di Quadrelle (Avellino), morì sul colpo; l'appuntato venne trasportato al Cardarelli di Napoli dove ha perso la vita poco dopo; il vicebrigadiere Picoco ha lottato per la vita per giorni. Oggi il suo cuore si è fermato per sempre.
Il 26enne alla guida della Golf, è stato denunciato per omicidio stradale e la sua auto sequestrata. Il giovane è risultato negativo all'alcoltest e al narcotest.
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso dell'appuntato scelto Vincenzo Ottaviano, investito da un automezzo in provincia di Napoli mentre, in attività di servizio, effettuava dei rilievi per un incidente", scrisse il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri. Il capo dello Stato aveva comunicato la sua vicinanza ai familiari di Picoco auspicando che il militare riuscisse a vincere la sua battaglia per la vita.
