di Siep
Notte di spari e paura nel cuore di Napoli. Il bilancio è di un ragazzo ragazzo extracomunitario ferito in vico Venezia all’angolo con via Milano. E' accaduto intorno alle 22:30. I colpi - tre a quanto riferiscono i cittadini - sono stati avvertiti chiaramente dai residenti del posto. Sul posto sono arrivati gli agenti di polizia che hanno effettuato i rilievi e sentito alcuni presenti. I sanitari hanno trasportato subito in ospedale il ragazzo per medicarlo. Una situazione ad alto rischio quella del rione a due passi dalla piazza Garibaldi. Decine di esposti, ma la situazione non cambia: per strada risse, aggressioni e spaccio sono all’ordine del giorno. Come testimoniano i video che puntualmente vengono riversati su Facebook dai cittadini esasperati. Al quartiere Vasto è emergenza, e lo è ormai da settimane, mesi. Maxirisse, violenza, degrado e abusivismo hanno reso l'aria una zona franca, in cui i cittadini non riescono a sopravvivere. Manifestazioni e appelli alle istituzioni non servono.
Una vera e propria escalation di insopportabile violenza. Scene di ordinario degrado si consumano nelle strade e parallele che incorniciano la piazza che quotidianamente smista nel capoluogo turisti e pendolari, cittadini e automobilisti.
Lo scorso 29 maggio l'episodio clou di una lunga serie. Un gruppo di immigrati, impegnati nel “mercatino della monnezza” in Piazza Principe Umberto, aveva circondato e aggredito alcuni carabinieri che volevano smantellare la vendita di prodotti recuperati dalla spazzatura.
A denunciare l’accaduto era stato il Comitato Orgoglio Vasto. La situazione sembra ormai insostenibile, si denuncia una vera e propria emergenza anche perchè mancano azione concrete atte a fermare queste attività criminali spesso messe in atto da immigrati pilotati dai clan della camorra locali.
“Uno dei Carabinieri è rimasto addirittura ferito e ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari arrivati sul posto con un’ambulanza insieme a decine, tra poliziotti, Carabinieri e Finanzieri giunti ad aiutare i militari dell’arma che rischiavano di avere la peggio” aveva raccontato e documentato il consigliere Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli de La Radiazza per i quali “quello che è successo è una conseguenza del clima di illegalità che si respira nelle aree adiacenti la stazione centrale”.
