di Simonetta Ieppariello
Ha deciso con la sua famiglia di andare a vivere lontano da Napoli per dimenticare. La 12enne di Gragnano stuprata da tre minorenni nell'area dismessa delle Terme di Stabia non frequenterà più la stessa scuola, gli stessi amici, gli ambienti in cui è cresciuta. Una fuga per rinascere e spezzare ogni legame col passato.
La famiglia ha deciso di lasciare la provincia di Napoli per far dimenticare alla bambina quei luoghi del terrore in cui si è consumata la violenza efferata dei tre baby orchi, per i quali partirà presto il processo a seguito dell'inchiesta da parte della Procura di Napoli per i minorenni. Lo stupro, secondo il racconto della 12enne, sarebbe avvenuto a seguito di un invito di un ragazzo a seguirla nella struttura abbandonata.
Tutto sembrerebbe che sia stato ripreso col cellulare da qualcuno dei baby stupratori.
Ha sopportato, nascosto, vissuto in silenzio nel terrore. Poi qualcosa l'ha costretta a raccontare.Da subito i ragazzini vennero Fermati e rinchiusi nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, i tre minorenni denunciati dalla giovanissima vittima. Baby mostri di Castellammare di Stabia, la città delle Acque, delle Terme; la città dei pastai e degli uomini di mare e di cantieri, dove il lavoro era sudato ma dignitoso. Bellissima cerniera fra Napoli e Sorrento.
Nonostante l’arresto dei baby-orchi e la conferma delle accuse blindate, lo scorso giugno, dai giudici del Riesame del tribunale per i minori, la famiglia della giovane ha deciso di andare via. Abbandonando, forse per sempre, la propria città. «Non è una questione di paura – chiarisce l’avvocato – La famiglia ha immensa fiducia nella giustizia. Ma è semplicemente la volontà di aiutare, in ogni modo, la 12enne a intraprendere un percorso di recupero psicologico. Ha bisogno di resettare e ricominciare da capo, come ci hanno suggerito anche gli psicologi che la stanno seguendo nel corso di questi mesi».
Mesi terribili scanditi dalle immagini agghiaccianti di quel triste sabato pomeriggio di fine aprile. Il giorno in cui i 3 ragazzini hanno trascinato a forza la 12enne in un locale abbandonato all’interno delle terme dismesse di Castellammare di Stabia. L’hanno portata in una stanza e a turno l’hanno violentata. «Ridevano mentre io piangendo, li imploravo di smettere », il racconto della vittima al pm della Procura per i minori, Fabrizia Pavani. Accuse confermate in pieno dai video choc ritrovati su telefoni e pc degli indagati. «Hanno ripreso tutta la scena con i cellulari », un altro passaggio dei verbali della 12enne. Da qui l’inchiesta e poi l’arresto. Confermato il carcere per i 3 indagati (tra loro c’è anche un parente di un personaggio di spicco del clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia).
