di Simonetta Ieppariello
Una pista investigativa che attraversa la zona più calda tra sparatorie e crimine impazzito di Napoli a due passi dalla stazione Garibaldi dove ogni giorno sono migliaia i turisti che arrivano per visitare la città. Spari per creare tensione, disordine, fomentare l'odio. I clan cavalcherebbero il malcontento dei residenti del Vasto per fomentare odio e violenza. Sono due, i feriti della sparatoria contro i migranti scattata al Vasto la sera di giovedì 2 agosto. Dopo il venditore ambulante senegalese di 32 anni Cissè Elhadji Diebel, colpito da un proiettile che gli ha rotto una gamba, gli investigatori hanno individuato anche il giovane finito suo malgrado nel mirino del commando nella seconda fase dell'agguato. Come già denunciato subito dopo il fatto dagli attivisti della Cgil, si tratta di un altro senegalese, che stava camminando a poche centinaia di metri da Cissè. In questo caso non è stato raggiunto da un proiettile, ma da una scheggia che lo ha ferito striscio a un polpaccio. Ascoltato dagli inquirenti avrebbe fornito una stessa versione dei fatti, confermando che a sparare sarebbero state due persone giunte in sella a uno scooter, che avrebbero sparato due volte in rapida successione, sempre nel mucchio e sempre all'indirizzo di incolpevoli migranti. Senza un motivo. Insomma un commando in azione che ricorda le cosiddette "stese" di camorra, le sparatorie in strada che non hanno un obiettivo preciso, ma sono ispirate solo dalla volontà di lanciare un segnale al territorio. entrambi gli uomini a bordo del potente mezzo avevano il volto coperto da un casco integrale. Tutti elementi che aprono il campo all'ipotesi di una spedizione di camorra a scopo intimidatorio. Ma forse i clan vogliono cavalcare il malcontento, fomentare il sentimento di intolleranza che serpeggia e turba gli animi dei cittadini del Vasto a causa della difficile convivenza tra italiani ed extracomunitari. Spari per creare tensione, non tanto per punire, quanto er creare disordine, turbare, rendere ancora più difficile la vita dei residenti. Sono in corso anche accertamenti balistici sui proiettili, per verificare se siano stati utilizzati in altre occasioni.
