Stesa a Forcella. Gallo: si deve cacciare la camorra

Il post di denuncia del noto attore

Il questore De Iesu: sono giovanissimi e spietati

 

di Siep

Stesa a Forcella, si esaminano i filmati della videosorveglianza cittadina e dei privati per trovare i responsabili. Una donna di 41 anni è rimasta ferita, mentre era affacciata al balcone di casa, attinta per sbaglio dai proiettili sparati per fare paura. Era già successo a capodanno a Napoli, quando un 12enne venne attinto alle gambe in un’altra stesa dimostrativa a San Giovanni a Teduccio. A Forcella sono stati ritrovati 4 proiettili calibro 7,65-.  Stese senza fine a Napoli, “Una strategia scellerata” commenta amaro il questore De Iesu. Arresti eccellenti e controlli a tappeto avrebbero innescato nuove guerre tra clan per il controllo delle zone. Molto spesso a sparare sono giovanissimi tra i 17 e 24 anni. “Ma l’età non inganni - tuona De Iesu - sono criminali spietati.

Dal canto suo Don Luigi Calemme, parroco dell’Annunziata spiega che la speranza non deve essere persa in un rione dove accoglienza e volontà parlano della volontà di tanti di dire no al crimine.

«Un'altra "stesa" a Forcella, per poco non ci è scappato il morto. Dove sono i napoletani che inneggiano a Salvini quando si tratta di "cacciare" gli extracomunitari? Cacciare la Camorra no?».

Questo il post di denuncia dell’attore Gianfranco Gallo sul suo profilo Facebook . L’ennesima notizia di cronaca nera che ha turbato molto l’attore napoletano, spingendolo a prendere posizione contro i due vicepresidenti del Consiglio dei Ministri colpevoli, secondo Gallo, di occuparsi poco di criminalità organizzata: «Il Ministro ci lascia far fuori tra di noi – prosegue l’artista nel suo post –. Di Maio invece di pensare a debellare la Camorra promette reddito senza lavoro quando, se non ci fosse la Camorra, magari ci sarebbe il lavoro».