di Andrea Fantucchio
La camorra torna a sparare. Dei colpi di pistola questa mattina hanno svegliato i residenti di San Giovanni a Teduccio (Napoli). Un commando armato, dopo le 7.30, ha esploso in aria una decina di colpi. L'episodio non è passato inosservato in strada, per fortuna non si sono registrati feriti. Danneggiate, invece, alcune auto. A occuparsi delle indagini la Squadra Volante della Questura. Sono stati raccolti 5 bossoli e l'ogiva di una pistola calibro 9. Si partirà proprio dalle munizioni per cercare di identificare gli autori del raid. E scoprire se davvero, come sembra, i colpi siano riconducibili a persone vicine agli ambienti camorristici. Il territorio è stato spesso insenguinato dalle faide fra clan.
Una delle piste seguite dagli investigatori è quella dell'intimidazione. Saranno ascoltati alcuni residenti della zona e le persone che erano in strada quando è stato fatto fuoco. Gli investigatori acquisiranno poi le immagini raccolte dalla videosorveglianza.
A fine luglio, sempre a San Giovanni a Teduccio, erano stati trovati diversi proiettili in un cortile. Poco prima qualcuno aveva sentito sparare. In quel caso la pista seguita era quella di un debito non saldato che aveva innescato il raid armato come atto intimidatorio. A inizio maggio, invece, dodici bossoli erano stati trovati in via Ravello. Il giorno prima in via Ferrante Imparato,
uno scooter di grossa cilindrata, con a bordo due persone, si era fermato al centro della carreggiata, il passeggero aveva estratto la pistola e sparato in aria sette volte. Subito nel quartiere si era diffusa la paura. Anche perché San Giovanni a Teduccio è stato spesso teatro della sanguinosa guerra di camorra fra il clan Rinaldi e quello dei Mazzarella. Una faida ventennale segnata da spedizioni punitive, esecuzioni, scarcerazioni e nuovi arresti.
