di Simonetta Ieppariello
Ancora sangue a Napoli. Giorni difficili per il capoluogo partenopeo alle prese con stese e violenza. Alla polizia ha raccontato di aver avuto un diverbio per futili motivi con un giovane sconosciuto che prima lo ha colpito a calci e pugni, poi ha estratto una pistola e gli ha sparato alle gambe. E così un uomo di 38 anni è stato ferito la scorsa notte, in via San Biagio dei Librai, nel centro di Napoli ed è ora ricoverato in ospedale per la frattura della tibia e del perone. Il racconto della vittima - ora al Loreto Mare - è al vaglio degli investigatori e intanto si indaga sulla Stesa avvenuta a pIazza Mercato due sere fa.
Diciotto colpi in piazza per rispondere alle bombe subite appena qualche giorno fa. Alle 21 di domenica sera, una mitragliata di 18 colpi nel quartiere roccaforte dei Mazzarella: potrebbe esserci la firma dei Rinaldi su quella sventaglia di mitra all’attacco dinamitardo consumato dai Mazzarella giorni fa contro la saracinesca di un locale commerciale a San Giuseppe Vesuviano, riconducibile proprio ai Rinaldi.
Un affronto vendicato con colpi di mitra e pistola in una zona frequentatissima dagli studenti e turisti.
Dal rione Villa di San Giovanni a Teduccio, roccaforte dei Rinaldi, è partito il blitz di domenica notte, per colpire in modo plateale in piazza Mercato. Forse in questa mappa di lotta e faida scatenata c’entra anche quanto accaduto in via Sorrento, una «stesa» consumata a pochi passi dalle case dei Rinaldi.
Contro i Mazzarella, ci sono anche quelli della nuova paranza dei bimbi, formati da eredi di terza generazione dei Giuliano, che hanno preso come modello Emanuele Sibillo, il boss sanguinario ucciso nel 2015 dai Buonerba in via Costa, al termine dell’ennesima stesa notturna.
Contro i Mazzarella, ci sono anche quelli della nuova paranza dei bimbi, formati da eredi di terza generazione dei Giuliano, che hanno preso come modello Emanuele Sibillo, il boss sanguinario ucciso nel 2015 dai Buonerba in via Costa, al termine dell’ennesima stesa notturna.
