di Siep
E' stato avvicinato a pochi metri da Piazza Plebiscito, la cartolina di Napoli nel modno è stata imbrattata. Avvicinato e sparato nelle gambe.
E' accaduto mentre un giovane di 20anni, transitava per piazza Trieste e Trento, giunto all'angolo con via Toledo è stato avvicinato da sconosciuti in sella a una moto e senza alcun motivo gli hanno sparato colpendolo alla coscia sinistra.
I sanitari, dopo le prime cure, lo hano dimesso con una prognosi di 30 giorni.
La dinamica
Il giovane si è presentato intorno alle 5 nel pronto soccorso dell'ospedale dei Pellegrini chiedendo soccorso per una ferita a una gamba. Ai militari della compagnia Napoli centro ha raccontato che poco prima, mentre camminava in piazza Trieste e Trento, giunto all'angolo con via Toledo era stato avvicinato da sconosciuti in sella a una moto che senza alcun motivo gli avevano sparato colpendolo alla coscia sinistra. La vittima non ha fornito dettagli utili all'identificazione degli sconosciuti. I sanitari, dopo le prime cure, lo hanno dimesso con una prognosi di 30 giorni.
Nel corso di un sopralluogo sul luogo del ferimento i carabinieri hanno sequestrato un bossolo di semiautomatica calibro 9. Sono in corso indagini per verificare il movente e l'esatta dinamica dell'accaduto, anche attraverso i filmati di videosorveglianza.
Il commento di Borrelli
«Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è assente, troppo impegnato a fare politica per occuparsi dei problemi reali della sicurezza nelle città italiane soprattutto in alcune aree del paese sotto assedio della criminalità. Napoli è diventata da tempo un Far West. In città si spara costantemente anche senza alcuna ragione. L'ennesima sparatoria di sabato notte, con un giovane ventenne rimasto ferito a piazza Trieste e Trento, dimostra come sia pericoloso uscire anche a poche centinaia di metri tra prefettura e Questura centrale». Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.
«Tra stese, agguati e regolamenti di conti la sicurezza dei cittadini è seriamente a rischio. Da mesi con video e denunce avevamo lanciato l'allarme sulla deriva di piazza Trieste e Trento sempre più al centro di stese, violenza e delinquenza ma siamo rimasti inascoltati. Spesso le forze dell'ordine non hanno neanche più la voglia o la forza di fermare questi delinquenti. Non resta che adottare il coprifuoco in alcune zone della città che, evidentemente, sfuggono al controllo delle forze dell'ordine. Piazza Trieste e Trento, parte di Barra, San Giovanni e Ponticelli, Pianura Rione Traiano, Forcella, la Sanità, zone di Bagnoli, Coroglio fino a intere aree di Pianura, Scampia e Secondigliano sono tutti quartieri dove sparare è diventata una triste e pericolosa consuetudine. Non resta che attivare il coprifuoco dopo le 24 in determinati giorni della settimana e in particolare per i minori per salvaguardare l'incolumità dei residenti»
