di AnFan
Quelle bustine di zucchero erano diventate un caso mediatico. Offese alla città di Napoli, ribadite da quelle confezioni in plastica infarcite di stereotipi: numerose frasi offensive per la città partenopea come, “Napoli vivere pericolosamente”, e immagini censurabili quali il volto di Diego Armando Maradona, idolo della tifoseria napoletane, accostata a quella di Marlon Brando nell'interpretazione del Padrino, Don Vito Corleone.
Un atteggiamento, quello tenuto dalla società greca Coffeland Ltd, che era stato criticato dalla comunità ellenica di Napoli e della Campania, che avevano definito la campagna pubblicitaria frutto di, “stereotipi superati che infangano il nome di Napoli e dei suoi abitanti”.
«Siamo felici – scrive in una nota la comunità ellenica di Napoli - che il general manager di Coffeeland ltd, Stavros Giaitzakis, abbia chiesto scusa ai cittadini partenopei per l'errore commesso e abbia ordinato il blocco della campagna pubblicitaria e della distribuzione delle bustine. Ci rattrista però che, come reazione, alcuni nostri concittadini napoletani si siano scatenati in questi giorni sui social media con insulti anche nei confronti della Grecia e del suo popolo. Come comunità ellenica di Napoli e Campania condanniamo tale atteggiamento che non risponde allo spirito di fratellanza che ha sempre caratterizzato i rapporti tra il popolo napoletano e quello greco».
E conclude suggerendo, «al titolare della ditta Coffeeland di sostituire le immagini e i testi della bustina incriminata con l'immagine del Vesuvio, di San Gennaro e la frase "Amore a prima vista". Inviteremo prossimamente il signor Giaitzakis a visitare la nostra città, a spese della comunità ellenica di Napoli e Campania, affinché egli possa assaporare le bellezze della nostra Neapolis».
