di SImonetta Ieppariello
Attraverso i loro studi legali avebbero svolto il ruolo di "collettore" gli avvocati, 18 in tutto, coinvolti nella maxi truffa alle compagnie assicurative, scoperta dalla Polizia Municipale di Napoli al termine di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica. (non c’è coinvolgimento dei giudici di pace).
Secondo quanto emerso dalle indagini ad ogni testimone falso reclutato venivano corrisposti 100 euro a prestazione. Sono state intercettate ben 2800 pratiche delle quali 2200 già in avanzato stato di gestione. Secondo una stima la truffa sarebbe quantificata in diversi milioni di euro. Diverse centinaia sono state le pratiche passate al setaccio e migliaia sarebbero i procedimenti viziati dall'impronta truffaldina. Al momento non è emerso il coinvolgimento di giudici di pace anche se sono in corso ulteriori approfondimenti. L'indagine e' partita dalla denuncia dell'Ordine degli avvocati di Napoli. Tariffe da cento euro a 2.000 euro per una falsa testimonianza. Questo in sintesi il percorso e presunto illecito ricostruito dagli inquirenti.
L'indagine era delegata alla polizia municipale partenopea che ha controllato capillarmente migliaia di incidenti per i quali c'era stato un risarcimento da parte di compagnie assicurative, arrivando ad individuare 2800 casi falsi. Un "fenomeno inquietante", lo definisce il procuratore di Napoli Giovanni Melillo, che avrebbe danneggiato diverse compagnie per un giro d'affari ingente.
Sono diciotto gli avvocati finiti ai domiciliari al termine di indagini su false testimonianze e false denunce. Una inchiesta nata dall’azione coraggiosa di denuncia del consiglio dell’ordine degli avvocati; otto esponenti del consiglio dell’ordine hanno preso parte alle perquisizione.
Associazione per delinquere finalizzata alle truffe assicurative finalizzata ai falsi sinistri, interi studi legali coinvolti al termine del blitz Napoletano .
"Oggi è una giornata amara per l'Avvocatura napoletana. L'avvocato, per la delicata funzione che svolge, deve essere e deve apparire immune anche solo dalla tentazione di seguire percorsi illeciti motivati dall'interesse personale. Gli arresti di oggi sono l'occasione per affermare che gli avvocati, primi tra tutti, chiedono a gran voce che si faccia pulizia al proprio interno e noi dobbiamo fare la nostra parte- commenta Maurizio Bianco presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli-".
