Ballerina uccisa: 4 anni all'ex. La mamma: mi uccido

La sentenza e le reazioni

Napoli.  

 

di Siep

Colpo di scena nel processo per l'omicidio di Alessandra Madonna, la 24enne di Melito travolta e uccisa dall'auto del suo ex fidanzato Giuseppe Varriale. Il dramma accadde nella notte tra il sette e l'otto settembre dello scorso anno. Il gip Santoro del Tribunale di Napoli nord ha condannato il giovane a 4 anni di reclusione. Il pm aveva formulato la richiesta di condanna a 30 anni di carcere per omicidio volontario. Grande delusione alla lettura della sentenza da parte dei familiari di Alessandra Madonna da sempre convinti della colpevolezza del ragazzo.

La morte di Alessandra Madonna fu, per il gip, la conseguenza di un tragico incidente. Fu un omicidio stradale, per dirla tecnicamente. E per questo reato, poco dopo le 17.30 di oggi, Giuseppe Varriale è stato condannato. Varriale è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione, pena scontata di un terzo come prevede il rito abbreviato scelto dall’imputato. Il ragazzo è stato difeso dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Nicola Pomponio. I genitori di Alessandra si erano costituti parte civile nel procedimento, assistiti dagli avvocati Celestino Gentile, Giovanni Battista Vignola e Alessandro Caserta.

Una sentenza, con il rito abbreviato, definita «scandalosa» dalla famiglia Madonna. I familiari hanno tuonato «L'hanno uccisa due volte», nell'aula del tribunale. La mamma di Alessandra, la signora Olimpia, ha minacciato il suicidio. 
Alessandra Madonna, 24enne di Melito,  perse la vita tra il 7 e l’8 settembre del 2017.Fu trascinata dall’auto del giovane al termine di una discussione sotto casa di lui. Varriale dal canto suo ha sempre sostenuto che si era tratto di un incidente Quella maledetta notte i due ragazzi si incontrarono per un ennesimo chiarimento su quella relazione finita un anno prima. Si attende adesso il deposito delle motivazioni. Questo il passaggio necessario per procedere con il ricorso in appello.

"Avevamo chiesto una sentenza esemplare e invece probabilmente chi ha ucciso la povera Alessandra Madonna non farà neanche un giorno di carcere o resterà privato della libertà per pochissimo tempo. Non commentiamo le sentenze - dichiarano il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il conduttore della Radiazza su Radio Marte Gianni Simioli che hanno seguito sin dall'inizio la tragica vicenda a fianco dei familiari - ma dobbiamo esprimere tutta la nostra delusione per come si è evoluta questa tragedia. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia della povera Alessandra che deve farsi forza ancora una volta per sopportare il macigno di un dolore sempre più forte. I genitori della vittima hanno dovuto anche sopportare che le immagini della figlia morta continuassero ad essere usate sui social per promuovere pagine di e-commerce".