Sgombero ai Camaldolilli: chiodi e benzina contro gli agenti

Un uomo si dà fuoco

Una donna, secondo quanto riferito dalla polizia, ha poi gettato della benzina contro gli agenti. In Questura sono stati portati tre uomini e una donna per l'identificazione e per valutare la loro posizione.

Napoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

Drammatico sgombero a Napoli nella zona collinare: donne e bambini si sono barricati nelle strutture abusive che il comune ha imposto di abbattere.

Succede a via Camaldolilli. Famiglie in rivolta dalle prime luci dell’alba. Un uomo, per fermare le ruspe, si è dato alle fiamme nel disperato tentativo di bloccare l'abbattimento. Due poliziotti feriti, come uno degli inquilini delle ville, e quattro fermati.

Questo il bilancio. A scatenare l'inferno il ritorno dell’ufficiale giudiziario.

Bande chiodate sono state piazzate a terra provocando la foratura delle gomme di alcune auto delle forze dell'ordine. Una delle famiglie interessate dallo sgombero si è allontanata subito mentre un'altra lo ha fatto dopo un po' di tempo. Le operazioni sono ancora in corso per consentire la liberazione dei locali dalle suppellettili.

Uno dei residenti, inoltre, è salito su un capannone annesso a una della villette ed ha minacciato di darsi fuoco con la benzina, poi desistendo dal suo proposito.

Sul posto un ingente servizio di ordine pubblico composto da poliziotti e carabinieri si è schierato per far partire le ruspe. Tutti i residenti sono stati allontanati, tra loro bambini e disabili tra le grida di molti residenti arrivati in zona per tentare di bloccare l’ufficiale.

“Siete una vergogna, si tratta di case piene di bambini e anziani", gridano i residenti  mentre i poliziotti e tecnici stanno impiegando i flex per aprire i lucchetti imposti alle serrature.

Già lo scorso 13 novembre le prime tensioni.

Sono due le famiglie che devono essere sgomberate  da quelle strutture da abbattere in base a un provvedimento giudiziario.