Nel fascicolo della Distrettuale ci sono numerosi riferimenti al summit di camorra. Da lì è partita l'inchiesta della Procura Antimafia di Napoli che vede 20 persone finite sotto indagini con le accuse, a vario titolo, di associazione camorristica, corruzione, estorsione, intestazione fittizia e turbata liberta' degli incanti.
La genesi della complessa indagine è routinaria. Sono gli sviluppi a rivelarsi impensabili. La Distrettuale Antimafia, in coordinamento dei carabinieri di Caserta, mette sotto lente d'ingrandimento una serie di appalti sui quali, a parere degli inquirenti, si stavano concentrando gli interessi della camorra.
Scattano le misure cautelari. A due persone il Tribunale commina il divieto di esercitare attivita' di impresa. Tra i due c'è il suocero del fratello di Francesco "sandokan" Schiavone, ex boss del clan dei casalesi, e l'imprenditore che avrebbe acquistato da un poliziotto la pen drive di Swarovski presa dal bunker dove fu stanato Michele Zagaria.
I carabinieri di Caserta mettono sotto vigilanza due cugini (legati da parentela agli Schiavone).
I due si recano a un incontro, in una tenuta a Giugliano. Un summit a cui partecipano esponenti ritenuti a capo di due fazioni del clan dei casalesi e del clan Mallardo, organizzazione malavitosa che ha base operativa nell'hinterland a nord di Napoli. I militari seguono i cugini attraverso il segnale gps della macchina. Le intercettazioni sono inaspettate. Uno dei due, infatti, propone di evitare i cellulari, "di lasciarli fuori" perche' "sono pericolosi".
Il summit dura diverse ore, nel corso delle quali i partecipanti mettono a fuoco una strategia operativa, che è il minimo, ma che coinvolge e triangola gli interessi dei diversi clan. Un patto che riguarda denaro, di centinaia di migliaia di euro, e appalti, soprattutto ne settore dei rifiuti. Poi qualcosa va storto. Viene fuori un nome, qualcuno molto legato al super boss Michele Zagaria. Troppo anche per lo stomaco dell'uomo che rappresenta il clan Mallardo. La strategia forse va a monte.
Ma la Distrettuale aveva già registrato tutto.
