Per la seconda volta nel giro di 4 anni il boss del Vomero Luigi Cimmino manifesta l'intenzione di collaborare con la giustizia. Nel 2018 fu convinto dalla famiglia a fare marcia indietro, «forse per paura». Ora invece assicura di essere determinato a fare sul serio raccontando i segreti del clan ai pm Carrano e Woodcock. «Ho deciso di cambiare veramente vita perché sono stanco», avrebbe detto il boss testimone chiave sul racket imposto negli ospedali della zona collinare di Napoli. Nei verbali, pur fra molti omissis, si intravede la possibilità di imprimere davvero una svolta alle indagini sulla camorra cittadina in particolare sulla maxi tangente da 400mila euro su un appalto al Cardarelli. Cimmino ha rivelato che il clan «prendeva e ritirava soldi, periodicamente, presso tutte le imprese che operavano negli ospedali Monaldi, Policlinico, Cardarelli, Cotugno e Pascale».
Camorra, il boss Cimmino si pente: "Ecco i segreti del clan"
Il boss del Vomero ha svelato il sistema per la gestione degli appalti negli ospedali di Napoli
Napoli.
