Alessandro vittima di cyberbullismo, il sindaco di Gragnano: Si deve fare di più

Anche il Ministro Lamorgese segue il caso del 13enne volato giù dal quarto piano

alessandro vittima di cyberbullismo il sindaco di gragnano si deve fare di piu

Indagati in sei, cinque sono minori. La procura procede per istigazione al suicidio

Gragnano.  

Quarantott’ore dopo quello che sembrava un tragico incidente, a Gragnano è arrivata la svolta: la morte di Alessandro, 13 anni, è stata, secondo le due Procure che indagano, un’istigazione al suicidio da parte di bulli. Finora ne hanno identificati sei, almeno cinque dei quali sono minorenni.

Il branco aveva preso di mira aAlessandro, con insulti e minacce via chat fino a indurlo a lanciarsi nel vuoto da una finestra di casa, al quarto piano. Gli avvisi di garanzia saranno notificati nelle prossime ore, in modo che gli indagati possano nominare propri periti di fiducia che prendano parte all’autopsia.

Al lavoro la Procura di Torre Annunziata e quella minorile, guidate rispettivamente da Nunzio Fragliasso e Maria de Luzenberger. Aperto un fascicolo icon l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio. 

Sono ancora molti i punti da chiarire anche se le idee degli inquirenti sono ormai chiare. Bisogna capire la dinamica del rapporto che esisteva tra il 13enne e il gruppo, e perché il ragazzino abbia deciso di non fare parola di tutto questo con nessuno, nemmeno con i genitori, che ora non riescono a darsi pace. Alssandro era appena tornato dalle vacanze, nulla lasciava pesagire la tragedia. Tra due settimane sarebbe tornato a scuola e forse proprio questa prospettiva lo angosciava. 

"Come amministrazione stiamo facendo tutti gli accertamenti con la magistratura ma soprattutto stiamo verificando siti e messaggi da cui si possano trarre notizie piu' concrete e aggiornate". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese - intervenuta al Forum Ambrosetti di Cernobbio - riferendosi al caso del 13enne di Gragnano. 

La morte del tredicenne, ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Gragnano. Il sindaco, Nello D’Auria, amico della famiglia della vittima per il giorno dei funerali proclamerà il lutto cittadino.

 "La tristezza e il dolore accompagnano queste poche righe, proprio come fanno con i miei pensieri che dal giorno di questa ultima tragedia sono affranti e pieni di domande. Sono molto legato a questa famiglia e condivido con loro una sofferenza straziante, ma come sindaco devo sottolineare il dolore e la responsabilità di una intera comunità" scrive il primo cittadino.

"Purtroppo - sottolinea il sindaco - dalle indagini degli inquirenti, parrebbe che la morte di Alessandro non sia stata un tragico incidente, bensì la conseguenza di atti di cyberbullismo, fenomeno che si sta espandendo a macchia d'olio e che sta oramai da troppo tempo intaccando la società a danno dei nostri giovani. Le parole hanno un peso, le parole sono pietre e fanno male e mi rammarica il fatto che solo in occasioni come queste emerga la forza distruttiva di un 'messaggio'. La comunità di Gragnano è chiamata a continuare ed intensificare la lotta per contrastare e prevenire atti di bullismo e cyberbullismo. Conoscere un fenomeno e ciò che lo determina, nutre e ne consente la diffusione, oltre a rappresentare un primo passo per combatterlo. Come cittadini e come istituzioni saremo in prima linea affinché episodi tragici come questo cessino di esistere ma dobbiamo riconoscere che siamo chiamati tutti ad interrogarci e ad intervenire. Nessuno è escluso. I giovani sono tremendamente fragili e noi adulti, nei diversi ruoli, abbiamo il dovere di accompagnarli proteggerli", conclude D'Auria.