"Abbiamo ricevuto, come Associazione Telefono Azzurro, la notizia ufficiale del celebrando processo relativo al decesso della giovane Martina Carbonaro: questa vicenda, come le altre, non deve farci dimenticare che la libertà alla non violenza, in qualsiasi sua forma ovvero manifestazione, è espressione di un diritto inviolabile del minore, sancito dall'art. 19 Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, da intendersi come nostro dovere inalienabile 'di tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità, fisiche o mentali'". Comincia così la nota dell'avvocato Clara Niola, legale dell'associazione.
Il riferimento è alla richiesta di rinvio a giudizio del 19enne Alessio Tucci, l'ex fidanzato della ragazzi uccisa ad Afragola.
"La morte di Martina, di una ragazzina appena quattordicenne, è l'ennesima dimostrazione di come la violenza esercitata a danno dei minori abbia raggiunto livelli allarmanti e come la necessità della prevenzione basilare debba passare attraverso tutte le agenzie di prossimità, tra cui i servizi sociali, le scuole, il terzo settore, la famiglia e le Istituzioni a vario titolo coinvolte".
Niola sottolinea come "questa ulteriore vicenda giudiziaria deve indurci come cittadini, come professionisti, come associazione, a una riflessione profonda: in un'ottica social-preventiva, assume ancora più importanza la conoscenza e la diffusione dei valori della non violenza, attribuendo il giusto valore a tutte quelle forme di violenza piu' subdola, che non lascia segni. Assume cosi importanza, recuperando le parole della Paola di Nicola Travaglini, 'creare operatori empatici, competenti e professionali specificamente formati sulle cause della violenza ed i suoi traumi, per decrittarne immediatamente i minimi segnali di rischio'. A fronte di ciò, l'avvocato Roberto Scopece, quale presidente del CAM Telefono Azzurro, a nome suo e di tutta l'Associazione, esprime vicinanza alla famiglia di Martina e si impegna a rappresentare nel celebrando processo tutti gli interessi collettivi dei minori", conclude il legale di "Telefono Azzurro".
L' udienza preliminare è fissata per il 2 aprile.
